BIGGER BETTER STRONGER!

BNI E’ UN VIAGGIO DI TRASFORMAZIONE CONTINUA

La Conferenza Globale BNI a Singapore mi ha fatto capire che viaggiare è molto importante, per scoprire il mondo, vedere cosa c’è fuori dalle mura di casa mia, aprire i nostri orizzonti e conoscere cose nuove.
Questo viaggio è stato importante perché ha apportato tanti benefici diversi, alla mia mente e al mio corpo.  

Ho avuto con me tutti i comfort ero circondato da amici e parenti, ho potuto staccare la spina e divertirmi, rigenerando lo spirito e riducendo i livelli di stress.
E’ stata la mia prima conferenza internazionale e mi ha dato la grande opportunità di conciliare il lavoro con la vacanza, le relazioni professionali con l’amicizia.
Mi ha fatto vedere con nuovi occhi la mia vita, e di come BNI e la sua cultura stanno migliorando e trasformando la mia vita ogni giorno.
In questi 12 giorni ho capito che far parte e vivere BNI, entrare in cultura, è un pò come viaggiare, e mentre sono in volo verso Dubai per tornare a casa ho deciso di scrivere questo articolo per il Time of BNI che uscirà a Dicembre.


Secondo me i punti in comune tra il viaggiare e BNI sono 10: 

1- Conoscere posti nuovi/Vision

Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno. (Guy de Maupassant).


Viaggiare e spostarsi da casa significa innanzitutto poter conoscere posti nuovi e vedere cose diverse.
In questo modo la nostra curiosità viene stimolata, il nostro animo si arricchisce e si allargano i nostri orizzonti. 
Pensate a quante cose nuove si vedono spostandosi semplicemente di pochi chilometri dalla propria città.
Cambia il panorama, cambiano i palazzi, si possono visitare musei, piazze e tanti altri luoghi che prima non avevamo neanche idea esistessero. 
BNI ti stimola e ti accompagna in un percorso di trasformazione personale e professionale.
Giorno dopo giorno ti aiuta ad allargare la tua zona di comfort, portandoti a guardare le cose con un “occhio diverso”.
Ti stimola a una trasformazione importante, passare dal, “cosa vuoi ottenere”, al “chi vuoi diventare”.
Il che significa, cambiare il modo di fare affari, ovvero lavorare con un approccio diverso, dove prima del risultato diventa importante il come si arriva al risultato.
Imparare a lavorare sulla appropria vision personale, su quella professionale e/o aziendale per me è stato e ancora oggi è un po come tornare bambino, sognare, disegnare e realizzare.
In BNI si impara o si ritorna a “disegnare” idee, progetti, collaborazioni con lo spirito giovane di chi ha voglia di lasciare un segno.
E la Vision ti “riempie la vita”.

2- Rilassarsi e combattere lo stress/Mission 

In viaggio la cosa migliore è perdersi. Quando ci si smarrisce, i progetti lasciano il posto alle sorprese, ed è allora, ma solamente allora, che il viaggio comincia (Nicolas Bouvier).


In questa vacanza mi sono sentito libero e senza impegni; quindi, sono riuscito a rilassarmi e non pensare a niente (a parte un po’ di ansia per il mio inglese!).
Spegnere la mente e lasciarmi andare è stato importantissimo per la mia salute mentale, soprattutto dopo anni di lavoro e di formazione attraversati dalla pandemia.
Inoltre, ho imparato a seguire il flusso degli eventi senza dover per forza fare programmi, prendendo per buono ciò che il mondo mi offriva, senza andare in ansia o stress quando le cose, (ad esempio una tripla a Singapore che non soddisfava le mie esigenze/aspettative). 
Per “diventare chi vuoi essere” il come fa la differenza.
La Mission di BNI è quella di sviluppare gruppi di imprenditori responsabili e “illuminati” che attraverso il passaparola strutturato scambiano referenze qualificate per migliorare e far crescere il proprio business.
Per entrare in questa ottica bisogna lasciare all’ingresso i pregiudizi, i retaggi e le credenze.
Far proprio le nuove abitudini di partecipazione, voler imparare come costruire solide relazioni è molto più semplice se segui il flusso, ovvero se ti fai guidare dal metodo.
Ascoltare i punti di riferimento gli sponsor e i mentori è un po’ come viaggiare con accanto delle guide che ti rendono più confortevole il viaggio.
In questa vacanza Sukantra a Bali e Tamha a Singapore, cin hanno accompagnato in escursioni, guidato alla scoperta dell’isola e della città, ci hanno prelevato e riaccompagnato all’aeroporto.
Tutto questo ha eliminato la granate dello stress del viaggio e mi ha fatto sentire libero.


3- Scoprire nuove culture/Givers Gain 

Non c’è uomo più completo di colui che ha viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita (Alphonse de Lamartine). 


Viaggiare per il mondo ci permette di conoscere culture e tradizioni diverse dalla nostra, scoprire nuovi modi di pensare e vivere la vita.
Sembrano cose ovvie, eppure ci aiutano a guardare il mondo da una prospettiva diversa e comprendere che non c’è un modo giusto o sbagliato di vivere. 
Una delle esperienze più belle fatto in questo viaggio sono state le escursioni con Sukantra, una guida Balinese, che è stata una rivelazione per la sua personalità. Ascoltare i suoi racconti, di come il suo popolo, vive, pensa, lavora, conoscere la sua religione mi ha affascinato.
La loro gentilezza, la loro disponibilità il loro sorriso, la luce dei loro occhi è stata una scoperta come il Givers Gain.
Dopo oltre 6 anni di BNI, questo principio rischia di sembrare scontato di diventare una routine.
A Singapore ho compreso ancora meglio di quanta questa filosofia faccia la differenza per la nostra vita e per la nostra organizzazione.
Il Networking degli asiatici, degli indiani, dei cinesi e dei malesi è stata per me una grande lezione di networking:
all’apparenza all’inizio ti senti “assalito”, accerchiato, ti vengono incontro ti chiedono da dove vieni cosa fai, e nemmeno passano 30 secondi e a loro volta si presentano e ti danno subito il loro biglietto da visita.
Non fai tempo a pensare questo è un “cacciatore”, e subito arriva la domanda “chiave”, come posso aiutarti?
Incontrare, indiani, cinesi, malesi, indonesiani, e europei è stata una bella lezione, per capire come riconoscere se un membro BNI è in cultura.

4- Assaggiare piatti nuovi/Tradizione e Innovazione

Diversivo, distrazione, fantasia, cambiamenti di moda, di cibo, amore e paesaggio.
Ne  abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo
(Bruce Chatwin).


Nuove culture significano anche nuovi piatti da gustare.
Non c’è niente di più bello che imparare a conoscere un popolo attraverso il loro cibo. In questo modo il nostro palato e la  nostra mente saranno stimolati da gusti e spezie nuove e diverse.
5 giorni a Bali, 5 giorni a Singapore e 2 di viaggio e tappe in aeroporti come Dubai.
Scoprire la cucina Balinese, di Singapore, pranzare e cenare “Giapponese, Cinese, Malese, Internazionale, sedersi in un ristorante stellato, in mezzo alla giungla sotto a una tettoia, in mezzo a una risaia, sulla spiaggia, in piscina, sono state esperienze per me innovative.
Come la serata con tanti amici italiani di BNI in una sorta di gigantesca street food fatta di una cinquantina di piccoli negozietti/rosticcerie ognuna con la sua specialità:
spiedini di pollo, manzo, agnello, polpa di granchio, scampi impanati, vongole al vapore(le più strane), involtini di verdure, tortine di formaggio, patate, tutto nello stesso tavolo, condiviso con altre 9 persone, senza tovaglioli (costavano più del cibo), un pò con le mani, un pò con qualche posata.
Pane e pasta classica dimenticate per 12 giorni!
Tradizione e innovazione!!
Come partecipare il secondo giorno alla “Meet & Greet”, per me stato innovativo, nonostante faccia parte da decenni della tradizione e cultura delle conferenze BNI.
Oltre 44 nazioni su 77 che hanno partecipando proponendo un tema e una storia. L’Italia quest’anno ha scelto la moda e i paparazzi, chi come gli inglesi e gli americani (che hanno vinto) Harry Potter, chi come gli asiatici e i giapponesi con vestiti tipici a dir poco fantastici.
In BNI, l’agenda del meeting, gli eventi di networking, i momenti di riconoscimento con gli Awards, le presentazioni brevi e approfondite sono come delle ricette culinarie con le quali misurarsi.
La cosa bella è che ogni nazione mantenendo i principi base della nostra cultura, lo adatta alle proprie dimensioni e tradizioni.
Per esempio, mi domandavo come potesse un capitolo indiano con 200 membri mantenere la stessa agenda di un capitolo ad esempio italiano di 30 membri?
Sicuramente non rispetteranno la stessa agenda!!!! (pensavo io)
Invece lo “stesso piatto di carne lo cucinano in modo diverso”, dividono il capitolo ogni settimana in gruppi di 40/50 membri, con criteri di specializzazione, business, target e poi fanno le stesse cose, formazione, presentazioni, risultati, contributi ect ect.
Stessi ingredienti, ricetta diversa!
Tradizione e Innovazione!!
BNI Global, 77 nazioni nel mondo, BNI Italia oltre 50 region a rappresentare la biodiversità italiana delle province, dei borghi.
Avete idee pensando solo all’Umbria e penso di quanti nuovi piatti ho scoperto in questi anni?

5- Fare amicizia/Costruire relazioni 

Viaggiare è essere infedeli.
Siatelo senza rimorsi.
Dimenticate i vostri amici per degli sconosciuti
(Paul Morand). 


Vi piace questa aforisma?
A me poco…
E’ vero in vacanza è molto più facile fare amicizia, proprio perché si è più rilassati.
Si conoscono così nuove storie e persone che potrebbero rendere il nostro viaggio ancora più interessante.
E poi chissà, grazie ai social network si potrà restare in contatto anche in futuro e costruire una vera e propria amicizia duratura. Ma…..
Ma viaggiare in compagnia di amici è ancora più bello, condividere il viaggio con delle persone amiche oltre che opportunità di divertirsi e crescere insieme è un’occasione di costruire relazioni più solide.
In questo viaggio grazie anche alla conferenza internazionale BNI a Singapore è stato bello avere 2 Ambassador come Sara Cipriani del capitolo Smile di Foligno e Leonardo Perini del capitolo Due Mondi Spoleto.
Ci conosciamo da circa 3 anni, e grazie a BNI il nostro rapporto si è trasformato, non solo membri/ambassador BNI, sono anche diventati fornitori di servizi con la loro azienda Media Marketer e media partner con il loro quotidiano digitale Tutt’Oggi.
Inoltre sono diventati partner professionali di una società benefit che ho fondato insieme ad altri 8 membri BNI, e entro la fine dell’anno ne diventeranno soci.
Non potevo avere compagni di viaggio migliori, è stato come avere due angeli custodi al fianco.
E dopo questo viaggio posso dire che ho 2 AMICI non solo con la A maiuscola ma con tutte le lettere.
BNI è un viaggio nelle relazioni, passano gli anni e ogni anno ti ritrovi con nuove relazioni, con nuovi amici, con “nuovi alleati di lavoro e di vita”.

6- Riscoprire la felicità/Atteggiamento Positivo 

Nel viaggio c’è un certo sapore di libertà, di semplicità… un certo fascino dell’orizzonte senza limiti, del percorso senza ritorno, della notte senza tetto, della vita senza superfluo
(Théodore Monod). 


Rilassarsi, staccare la spina dal lavoro, spegnere i pensieri negativi e godersi il mondo: viaggiare significa ritrovare la felicità che la solita routine rischia di farci perdere.
Appena smaltite le tossine della routine quotidiana in questo viaggio ho imparato a vivere senza farmi condizionare dagli imprevisti, dalle regole rigide, dalle file, dal caldo, dall’umidità, dalla aria troppo fredda, dal traffico, dal caos, dal troppo lusso, dalla troppa pulizia, alla poca igiene.
E’ stato bello nel riuscire a non farsi influenzare dalle cose negative, ma a riempire la giornate con la positività.
L’esperienza in BNI mi ha insegnato a guardare alle soluzioni e non ai problemi, a vivere il confronto con gli altri come opportunità di scoperta, di sorpresa.
L’atteggiamento positivo è uno dei punti dove il viaggio e BNI si somigliano di più, non tanto nel guardare tutto con positività, ma nel come reagiamo di fronte a ciò che non ci piace.
Questo è uno dei punti dove la mia trasformazione è stata maggiore e che i ha aiutato ad essere una persona migliore.

7- Guadagnare fiducia in se stessi/Apprendimento permanente 

Viaggiare deve comportare il sacrificio di un programma ordinario a favore del caso, la rinuncia del quotidiano per lo straordinario, deve essere una ristrutturazione assolutamente personale alle nostre convinzioni
(Hermann Hesse). 


Andare in posti che non conosciamo, parlare lingue diverse dalla nostra e vivere culture a noi lontane fa sì che impariamo a superare i nostri limiti.
Di conseguenza torneremo a casa con una rinnovata e più forte fiducia in noi stessi. 
La parte che mi spaventava di più in questo viaggio era la mia scarsa dimestichezza con la lingua inglese.
Vivevo ogni volta con ansia la paura di non capire o di non riuscire farmi capire.
Il pomeriggio, arrivato a Singapore, mentre facevo la registrazione alla conferenza, dentro di me una vocina mi diceva: ma cosa sei venuto a fare, non capirai nulla di quanto diranno, e non riuscirai a farti capire!!
Dall’altra una altra voce i diceva: che cosa comunichi ai membri? Che l’apprendimento permanente non è solo teoria, ma pratica?
Che bisogna passare all’azione?
Ha vinto la seconda vocina!!
4 giorni di conferenza, 12 speaker in inglese che hanno parlato per circa 1 ora, 5 breckout session di 45 minuti in inglese, e l’incontro con Misner e Graham per circa 2 ore sempre in inglese.
Ho capito tutto?
No!
Ho capito molto?
No!
Ho imparato un po’ e fatto molto pratica di ascolto sopratutto.
E vi garantisco che stare ad ascoltare un cinese, un indiano, che parlano inglese non è proprio una passeggiata per i neofiti come me!
Ma tanto impegno e umiltà sono stati ricompensati, ma questo ve lo racconto al punto 9!!

8- Migliorarsi nel lavoro/Responsabilità 

Partire è la più bella e coraggiosa di tutte le azioni.
Una gioia egoistica forse, ma una gioia, per colui che sa dare valore alla libertà.
Essere soli, senza bisogni, sconosciuti, stranieri e tuttavia sentirsi a casa ovunque, e partire alla conquista del mondo
(Isabelle Eberhardt).


Quando si viaggia si va anche incontro a imprevisti che vanno risolti in modo rapido e creativo.
Un modo per fare pratica sul campo e sviluppare una skill utilissima anche sul posto di lavoro.
Lo è stato anche per me, poco o per niente abituato a viaggi internazionali.
I ceci in in all’aeroporto, passare alle dogane, i controlli dei documenti!

Per chi non è abituato ti fanno uscire dalla zona di comfort, spesso ti fanno sentire solo!
Un controllo in più, una domanda in più sul passaporto o il certificato vaccinale possono metterti in difficoltà.
Come andare per ristoranti dove parlano un inglese improbabile.Come passare in 12 giorni dalla rupia Balinese ai dollari di Singapore, ordinare con applicazioni per me nuove è stato un banco di prova.
Utilizzare l’applicazione Grab per la mobilità o utilizzare una sim internazionale, vedere la Marina Bay con il gioco di luci sull’acqua con i droni, il Garden by the Bay sugli alberi della vita a 50 metri, prendere la funivia, camminare in mezzo ai grattaceli di Singapore, mi hanno fatto capire di quanto il mondo globale stia andando veloce verso il futuro.
BNI ci insegna che la Responsabilità ha tante sfumature, una è quella di mantenere fede alla parola, agli impegni al gioco di squadra, un’altra sfumatura è farsi carico, assumersi l’impegno di esserci per gli altri, di aiutare e aiutarsi ad essere persone migliori.

9- Imparare nuove lingue/Comunicazione breve & feedback

I grandi viaggi hanno questo di meraviglioso, che il loro incanto comincia prima della
partenza stessa.
Si aprono gli atlanti, si sogna sulle carte.
Si ripetono i nomi magnifici di  città sconosciute (Joseph Kessel). 


Se si sceglie di visitare posti stranieri quasi sicuramente bisognerà parlare una lingua diversa dalla propria.
In questo modo dovremmo rispolverare quella lingua imparata tanti anni prima a scuola e fare di nuovo pratica.
Inoltre, in pochi giorni e senza neanche accorgercene sapremo dire le frasi fondamentali nella lingua del luogo.
Mentre viaggi misurarti con una lingua straniera è un po come le presentazioni dei 60 secondi.In pochi attimi devi cercare di essere efficace, specifico e farti capire.
Come si migliora nell’impara le lingue e nelle presentazioni brevi?
Grazie alla pratica e ai feedback.
Praticare l’ascolto:
Nella pratica che ho fatto con l’inglese in questi giorni c’è stato un momento molto emozionante, la breckout session di Mariella Albericci.
Non l’avevo mai vista così tesa emozionata!

Stare sul palco di una conferenza internazionale a poco più di 30 anni, e fare lo speach in inglese, è una cosa che ti capita tutti i giorni?
Certo che no!
Ma ascoltarla è stata un’emozione, di qui 30 minuti sono riuscito a comprendere oltre l’80%, e udite, udite, mi sono emozionato ascoltando il suo inglese.
Per la prima volta per me l’inglese aveva una anima!!
Udite, udite dopo la prima volta, sabato mattina nella giornata conclusiva è successa la seconda con Graham Withmiller il Ceo di BNI.
L’avevo ascoltato anche a Roma nel 2018, o diverse volte via zoom. Sempre, sicuro, preciso, determinato, trascinatore, ma lo percepivo sempre tecnico, logico e poco emozionale.
Invece quel momento di condivisone della malattia e morte di suo padre mi ha emozionato.

Ha reso tutto il suo intervento molto ispirante.

Basta dire che,Ivan Misner lo ha voluto abbracciare, e si è complimentato con lui!

Dicendogli che da quando è Ceo BNI (7anni), questo era stato il suo discorso più bello!


Feedback:

una cosa in comune tra Bali e Singapore è, il modo di raccogliere gli ordini o portare il conto nei ristoranti e nei bar.
Ogni volta il cameriere ripeteva 1 se non 2 volte l’ordine e il conto.

Il feedback e la ripetizione sono 2 azioni preziose per chi vive la vita di un capitolo BNI.
Avere feedback da persone diverse sulle nostre presentazioni ci mette nelle condizione di rendere settimana dopo settimana la nostra comunicazione breve sempre più efficace.  

10- Apprezzare ciò che si ha/Riconoscimento 

Non smetteremo mai di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta (S. Eliot).

https://youtu.be/I4h-pNO_klU


Viaggiare è un privilegio per pochi, non tutti hanno la possibilità di fare la valigia e andare dove vogliono.
Poter girare il mondo, vedere, toccare e assaggiare ciò che si desidera dovrebbe renderci grati e farci apprezzare ciò che abbiamo. 

Questo viaggio mi ha fatto capire che anche quando vai dall’altra parte del mondo non sei solo. Se: >una famiglia non sei solo >hai degli amici non sei solo.
>fai parte di un capitolo BNI non sei solo.
>sei grato per tutto quello che hai non sei solo.
Quindi grazie a:
>Ivan Misner per aver creato BNIPaolo Mariola e Guido Picozzi per avermi dato fiducia.
>Federico Falini per il bellissimo lavoro che stiamo facendo in Umbria.
>Andrea Colombo e Claudio Messina per il vs esempio.
>Federica Mariola per tutto quello che farai per BNI Italia
>tutti gli Executive Director di BNI Italia, da ognuno di loro ho imparato, sto imparando e imparerò qualcosa.
>tutto l’Ufficio Nazionale di BNI Italia, Erika, Irene, Michele, Andrea, Claudia ect.ect per quello che fate per la mia region.
>al mitico Team Perugia dagli AD agli Ambassador per quello che avete fatto, state facendo e farete.
>Sara e Leonardo per essere statti dei fantastici compagni di avventura.Sono certo che a Madrid nel 2023 lasceremo il segno con una presenza importante dell’Umbria!!
>Tamara, Giorgia,Alberto e Matteo siete la mia più grande ricchezza!
E soprattutto grazie a me stesso, questo viaggio te lo sei proprio meritato!

Ad maiora!!!

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