QUANDO UNA ROCKSTAR TI CHIEDE:COME SONO ANDATO OGGI?

 

COME SONO ANDATO OGGI?

Ale 13,10 mi hai fatto questa semplice domanda, a cui io con la mia solita “patacaggine” non ho voluto rispondere.

Perché a te amico mio cosi geniale, non posso rispondere di “pancia”.

Tu non hai bisogno di complimenti banali, ma di risposte concrete che possano dare senso alla parola chiamata Gratitudine per quello che hai saputo condividere oggi.

Nell’estate di 3 anni fa ci siamo incontrati e abbiamo incominciato un viaggio, un cammino fatto di esperienza, fatica, emozioni, momenti che hanno segnato le nostre vite…

Oggi ho vissuto uno dei momenti della mia vita in cui se avessi potuto misurare  Ia mia soddisfazione  il misuratore non sarebbe riuscito a farlo….

Era troppa…..

Ore 10,24 mentre il seminario è iniziato da pochi minuti leggo questo post di Paola Aronne:

Oggi Alessandro è il giorno più bello da quando ti conosco!!!

Quando ho letto questa frase mi sono detto:

Davide ce l’abbiamo fatta!!!!

Oggi caro Alessandro non solo ti sei superato nel tuo Seminario a Tre Passi dalla tua Passione, ma dopo 3 anni di lavoro nel nostro cantiere Aronne Group, oggi abbiamo varato la “barca” per il nostro meraviglioso viaggio.

Ti ricordi me lo avevi promesso, un giorno entro i tuoi 45 anni anni ci saremo trovati a lavorare insieme dalla nostra barca.

Oggi sono certo che quel giorno arriverà, ma la cosa più entusiasmante non sarà godermi quel momento, quel tanto sognato traguardo, ma vivermi intensamente questi 7/8 anni insieme a voi mentre con le nostre idee, i nostri eventi, coinvolgeremo migliaia di persone nelle nostre “Passioni”.

Perchè ci vuole….Ci vuole passione…Cos’è la Passione? 

Noi stiamo trovando e capendo le nostre, e insieme aiuteremo  tante persone a trovare la loro…

Che cosa hanno le persone come  Te Alessandro, entusiaste, positive, che svolgono la loro attività con gioia e sempre con il sorriso?

Per essere come Alessandro devi avere “meraki”, una parola dal greco antico praticamente intraducibile …indica l’amore con cui facciamo le cose.

Che significa?

Vuol dire:  che hai “fatto qualcosa con l’anima, con la creatività, con l’amore” … che hai messo qualcosa di  Te stesso dentro le cose che hai fatto…  questa mattina nel tuo Seminario.

È una questione di passione.

Ci sono persone che hanno potuto fare di ciò che hanno sempre desiderato un mestiere.

È facile riscontrarlo negli atleti, negli artisti, in coloro che hanno realizzato il sogno di una vita…

Oggi è stato facile riscontrarlo in Te Alessandro…

Oggi ti ho visto “Soddisfatto”  perché  sei riuscito a svolgere l’attività che rispecchia i Tuoi talenti e inclinazioni.

Spesso la “meraki” è dentro di noi, si  tratta solo di saperla cercare e trovare.

Ma come?

La risposta me l’hai fatta vedere oggi : attraverso un percorso che ti  ha permesso di connetterti con Te stesso, per giungere alla consapevolezza delle Tue aspirazioni, dei Tuoi desideri, delle Tue inclinazioni.

Tu non sei solo buon Life/Business Coach,  sei un Personal Branding  Rockstar, che può aiutarci a intraprendere questo percorso, per vivere una vita autentica e consapevole volta a realizzare le nostre aspirazioni.

Nei prossimi anni grazie  a Te e alla tua guida potremo  co-creare per realizzare la vita che realmente desideriamo.

I tuoi  esercizi pratici saranno uno strumento potente per far emergere capacità o passioni che pensiamo di aver dimenticato. Passioni o inclinazioni di quando eravamo bambini.

Ci aiuterai a  far riaffiorare tesori che avevamo nascosto in forzieri sepolti nei meandri più profondi della nostra anima. E sarà come cercare un baule sul fondo del mare, scoprire che anche il nostro forziere è ricco di monete preziose e diamanti che rappresentano i nostri talenti. Interrogarci su ciò che ci appassiona veramente può permetterci di scoprire l’attività per la quale siamo veramente tagliati, a svolgere un lavoro con entusiasmo, motivazione e soddisfazione.

Per poter vivere una vita all’insegna della nostra Meraki…

Qual è la formula delle passioni che ci insegnerai?

Curiosità… Una passione inizia con la curiosità.

Sin da piccoli siamo attratti dalle cose che ci incuriosiscono e quando diventiamo grandi spesso finiamo per dedicarci in qualche modo a una delle cose che nella prima fase della nostra vita ci ha colpito o attratto particolarmente.

Ricordo che da piccolo mi piaceva esprimere il mio stato emotivo attraverso il disegno (ehm sporcando fogli utilizzando un certo tipo di colori, forme e linee. La mia prima rudimentale tecnica di gestione emotiva.

La felicità poteva diventare una chiazza gialla e azzurra, la tristezza una forma grigia e scura. Coinvolgimento… Una semplice curiosità però non è sufficiente senza un reale coinvolgimento ed è questo il punto in cui l’equazione delle passioni acquista un senso.

Oggi ho capito che tu ci aiuterai  con il coinvolgimento a  trasformare la curiosità in partecipazione attiva attraverso lo svolgimento di una qualche forma di attività legata a ciò che ci incuriosisce.

In poche ore ci hai fatto capire come capire le nostre passioni, hai stimolato la nostra curiosità, adesso nei prossimi mesi ci farai vedere come …  dedicare del tempo ai nostri interessi in modo regolare e ripetuto li alimenta e li rafforza. T

Il tuo esempio  trasformerà il nostro coinvolgimento in passione non getteremo  la spugna alla  nostro prima lezione ma continueremo a praticare lo strumento nel tempo, insieme a te nei futuri eventi che riempiranno i Palazzetti.

Perché diventerai sempre più bravo…molto …

Ti seguiremo per molto tempo per coltivare le nostre passioni..

Quelle  per cui ti alzi al mattino, il carburante dei nostri sogni sogni, il faro che illumina la strada verso la nostra destinazione.

Con la tua qualità più bella tra le tue passioni, la Tua forza contagiosa da Rockstar.

Le Tue passioni saranno una fonte di energia e motivazione potentissima che ci  fornirà il tipo di perseveranza e determinazione tipico dei leader. La giusta spinta per saltare fuori dalla nostra zona di comfort. Il carburante della vita…

Le Tue  passioni saranno una forza trainante, un’energia che ci spingerà ad agire anche di fronte agli ostacoli. Saranno un combustibile prezioso per la vita. Grazie a Te capiremo che, raggiungere qualsiasi cosa senza passione è come provare a guidare un auto senza benzina.

Capiremo perchè  è importante seguire le nostre passioni.

Accompagnarti, camminare insieme a Te e a Paola in questi anni non mi è pesato, al contrario a tirato fuori tutta la mia Passione, che ho messo ogni giorno al  nostro servizio, perché volevo con tutte le mie forze che il Sogno comune di migliorare il mondo con il nostro contributo diventasse Realtà.

In questo nostro cammino ho trovato la mia consapevolezza sul significato della parola Amicizia.

Paulo Coelho sull’Amicizia ha raccontato:

Un uomo, il suo cavallo e il suo cane camminavano lungo una strada. Mentre passavano vicino a un albero gigantesco, un fulmine li colpì, uccidendoli all’istante.

Ma il viandante non si accorse di aver lasciato questo mondo e continuò a camminare, accompagnato dai suoi animali. A volte, i morti impiegano qualche tempo per rendersi conto della loro nuova condizione…

Il cammino era molto lungo; dovevano salire una collina, il sole picchiava forte ed erano sudati e assetati. A una curva della strada, videro un portone magnifico, di marmo, che conduceva a una piazza pavimentata con blocchi d’oro, al centro della quale s’innalzava una fontana da cui sgorgava dell’acqua cristallina.

Il viandante si rivolse all’uomo che sorvegliava l’entrata.

“Buongiorno”

“Buongiorno”, rispose il guardiano.

“Che luogo è mai questo, tanto bello?”

“È il cielo”

“Che bello essere arrivati in cielo, abbiamo tanta sete!”

“Puoi entrare e bere a volontà”.

Il guardiano indicò la fontana.

“Anche il mio cavallo e il mio cane hanno sete”.

“Mi dispiace molto”, disse il guardiano, “ma qui non è permesso l’entrata agli animali”.

L’uomo fu molto deluso: la sua sete era grande, ma non avrebbe mai bevuto da solo. Ringraziò il guardiano e proseguì. Dopo avere camminato a lungo su per la collina, il viandante e gli animali giunsero in un luogo il cui ingresso era costituito da una vecchia porta, che si apriva su un sentiero di terra battuta, fiancheggiato da alberi.

All’ombra di uno di essi era sdraiato un uomo che portava un cappello; probabilmente era addormentato.

“Buongiorno”, disse il viandante.

L’uomo fece un cenno con il capo.

“Io, il mio cavallo e il mio cane abbiamo molta sete”.

“C’è una fonte fra quei massi”, disse l’uomo, indicando il luogo, e aggiunse: “Potete bere a volontà”. L’uomo, il cavallo e il cane si avvicinarono alla fonte e si dissetarono.

Il viandante andò a ringraziare. “Tornate quando volete”, rispose l’uomo.

“A proposito, come si chiama questo posto?”

“Cielo”

“Cielo? Ma il guardiano del portone di marmo ha detto che il cielo era quello là!”

“Quello non è il cielo, è l’inferno”.

Il viandante rimase perplesso.

“Dovreste proibire loro di utilizzare il vostro nome! Di certo, questa falsa informazione causa grandi confusioni!”

“Assolutamente no. In realtà, ci fanno un grande favore.

Perché là si fermano tutti quelli che non esitano ad abbandonare i loro migliori amici…”

Hanno provato “a farci abbandonare” ma non ci sono riusciti…

Ma noi siamo Amici….

Khalil Gibran diceva:

L’amico è il vostro bisogno corrisposto.

E’ il campo che seminate con amore e mietete rendendo grazie.

E’ la vostra mensa e il vostro focolare; perché a lui giungete affamati e in cerca di pace.

Quando l’amico vi dice quel che pensa, non abbiate timore di dire il no, o il sì, che sono nella vostra mente.

E quand’è silenzioso, il vostro cuore non cessi di ascoltare il suo cuore; giacché nell’amicizia, senza parlare, tutti i pensieri e desideri e aspettative nascono e vengono condivisi con gioia non acclamata.

Grazie Paola, perché mi hai “donato” Alessandro  che ci ha  “donato” Paolina.

Grazie per la vostra amicizia…

Ps. Vi voglio bene siete “il mio Cammino di Santiago”, vivere questa parte della mia vita insieme a Voi  mi “riempie ed arricchisce .

Ah dimenticavo di rispondere come sei andato!

Oggi ho visto una Rockstar!!!

A cui dedico una delle mie canzoni preferite in questo video dal vivo, perchè per una Rockstar solo musica dal vivo:

 

Si può essere Grandi rimanendo Piccoli?

www.businesstasting.it/davide-venturi.html

 

 

A Santarcangelo di Romagna nel paese dove sono cresciuto a fine anni ’70 le grandi fabbriche erano la Cartiera, la Lavanderia industriale, Ramberti e Maggioli Modulgrafica.
La grossa distribuzione è arrivata negli anni novanta.
C’erano la botteghe di paese, il falegname e il fruttivendolo, il barbiere, il calzolaio, e Maresi il negozio dove potevi comprare dalla Coca-Cola, gli snack ai mangimi per gli animali, fino agli animali stessi come gli scoiattoli!
A 14 anni volevo iniziare a lavorare, andavo dall’artigiano o dal commerciante sotto casa, ero disposto a lavorare anche gratis, per “poter diventare grande”, ovvero imparare il mestiere.
E proprio da Maresi, una delle decine di attività che riempivano il borgo il quell’attività storica del paese, che ho iniziato a lavorare (a nero per 2 lire!!).

Santarcangelo era pieno di negozi famigliari, di persone che dopo la guerra con il sudore della fronte avevano ipotecato case, beni personali e futuro, nei periodi più critici, per andare avanti affrontando i cambiamenti.

Le stesse attività le ho viste un po’ alla volta chiudere una dietro l’altra, schiacciate “dal tempo” e sopratutto dalle grosse catene commerciali, dagli e-commerce e dai cambiamenti repentini dell’economia.

Tanti hanno mollato o semplicemente “affittato quelle 4 mura” guadagnate con decenni di sacrifici, alle griffe che oggi popolano il borgo, il paese di “Tonino”, il poeta che ha lavorato con Fellini è’ diventato un posto alla moda …

Il vuoto lasciato da questi non avrà’ lasciato a casa , migliaia di persone o seminato stress e frustrazione costante, forse…..o forse non l’ho abbiamo semplicemente notato …

Tante attività invece , come gli alberi secolari ( poi poco alla volta sostituiti) del “passeggio” hanno radici nel territorio e sono rimaste per amore, per responsabilità e per garantire un futuro ai propri figli e nipoti.

Sono rimaste per tutto il sudore e la fatica fatti negli anni.

Sono rimaste per i legami e perché credono di poter cambiare il mondo a partire da quando alzano la serranda e inseriscono la chiave dentro la serratura della propria attività.

Ma può davvero una piccola merceria da sola sotto casa tenere testa ad Amazon?

Può un negozio di scarpe del borgo tenere testa ai Pittarello del caso?

Può ancora un fruttivendolo vincere contro la grossa distribuzione che abbatte i prezzi e contratta ad alti livelli?

In un periodo come questo i Numeri “schiacciano” spesso le persone, i loro sogni le loro vite …
Ma come diceva Will Roger:
“I numeri non significano niente, sono le persone che contano.”!

Se leggendo questa affermazione invece di “scapparti un sorriso ironico”, ti viene voglia di ribaltare le sorti di questa economia stanca e stagnante ,benvenuto tra i Davide che ogni giorno lottano e vincono la propria lotta contro i Golia.

Come Davide che aveva solo una pietra e un lembo di cuoio come fionda
possiamo essere CORAGGIOSi e non accettare regole competitive di questo secolo !!!

Come Davide possiamo avere una strategia e confidare che le cose possono cambiare!

Sai come è possibile?

A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato.
(Nelson Mandela)

Se non mi sono presentato lo faccio adesso.

Mi chiamo Davide Venturi e sono un imprenditore.

Sono stato manovale, muratore, artigiano, imprenditore, imprenditore fallito e ora lo dico con orgoglio sono di nuovo in pista e mi occupo  anche di consulenza sul Marketing Relazionale tra Imprenditori  e Professionisti…

Quando ero piccolo, mio padre, ha perso casa e la salute (anche mentale)per aver aiutato un amico.

La crisi di quegli anni gli ha dato il colpo di grazia perché se non ti aiutano i tuoi fratelli, i tuoi cognati e ciliegina sulla torta non trovi lavoro perché non c’è, cosa può accaderti ?

Puoi cadere in una profonda depressione.

Se Nonostante cerchi lavoro, non lo trovi così facilmente può succedere che molli?
La depressione, abbinata ad una serie di complicazioni dovute all’asma, al fumo, lo portarono alla morte nel 1992 a soli 62 anni.

Non ho potuto  fare nulla allora, quanta rabbia e senso di impotenza, sono cresciuto con la voglia di prendermi una rivincita contro la vita che mi “aveva regalato quella assurda situazione.

Non doveva accadere mai più !!!!Pensavo.

Le persone si ammalano perché non riescono a trovare lavoro, perché non riescono a pagare i debiti a sostenere i propri cari?

Non stanno mica chiedendo di andare in vacanza o di svagarsi!

Vogliono lavorare per vedere realizzati i propri sogni, mantenere la propria famiglia, vivere meglio, che cosa c’è di sbagliato?

Appena ne ho avuto la possibilità ho avviato la mia azienda dando lavoro a centinaia di persone.

Spesso mi sentivo invidiato per le macchine che compravo, per la casa che costruivo, tutti mi consideravano una macchina da soldi ….
In realtà, io ero sul pezzo ogni giorno per cercare di creare maggior lavoro e fare in modo che anche altri ne beneficiassero.

Solo dopo però aver “sbattuto i denti contro la crisi, per tanti errori miei, sulla soglia dei 45 anni mi sono appassionato di strategie di marketing, psicologia umana e di studio delle relazioni.
Ho scoperto che dietro a queste materie si nascondono “dei grandi segreti”.

Come ti spieghi che in un mercato ci sono bancarelle sempre “piene di gente” e altre vuote?

Come ti spieghi che alcuni ristoranti “scoppiano di clienti” e altri, nonostante la qualità, siano perennemente deserti ?

La risposta la ho scoperta ripensando a quando da piccolo, accompagnavo mia mamma al mercato .

Se hai un’attività e vuoi vederla sempre forte e redditizia, il segreto è’ semplice, tieniti forte perché potresti rimanere travolto da questa incredibile rivelazione!!!

Il segreto sono le “Relazioni” intese come interconnessioni umane.

Al mercato le bancarelle più affollate avevano creato relazioni personali con i propri clienti.

Le stesse Relazioni, portate a livello Professionale, permettono a piccole, medie e grandi attività imprenditoriali di battere i mostri dell’economia competitiva.

“I numeri non significano niente, sono le persone che contano.” !!!!!

O meglio se vuoi che i Numeri siano Significativi prima “devi far contare le persone” !!’

A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato…….

Per trovare le soluzioni basta spesso cambiare la rotta di pochi gradi e scopriamo un nuovo continente di opportunità !!!!

Per CAMBIARE il modo in cui vanno le cose, ci vuole CORAGGIO e STRATEGIA, come Davide contro Golia!

La complessità e il successo si nasconde nelle abili mani di chi utilizza questi strumenti.

Cosa potresti realizzare con la tua attività, se avessi una strategia di Marketing Relazionale da utilizzare tra Imprenditori e Professionisti?

Che tu ci creda o no, dal 2016 ad oggi, grazie alla più grande organizzazione al mondo di Marketing Relazionale, chiamata BNI, ho visto andare a buon fine opportunità di lavoro per oltre 270 milioni di euro in Italia e oltre 14 miliardi a livello mondiale.

Affari generati tra attività locali in città e regioni dove l’economia era depressa.

Avendo esperienza in prima persona come artigiano e commerciale , so di cosa hanno bisogno Imprenditori e Professionisti.

Oggi mi occupo tramite BNI di creare Progetti Imprenditoriali Radicati Sul Territorio che Coinvolgono le Imprese più Significative.

Chi sono le imprese più Significative?

Quelle che vogliono fare la differenza e non si spaventano di tirarsi su le maniche.

“Solo che quando si tratta di Rimboccarsi le Maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare. Ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare”.

E io scusatemi l’affermazione “non amo” chi si lamenta!

Bene….

Se hai già letto fino a questo punto ti faccio i miei complimenti.

Sei e diventi un Imprenditore Significativo, se anche tu cambi l’economia creando reti di relazioni professionali, usando la Strategia di Davide contro Golia.

La Piccola e Media imprenditoria Può Vincere e Tenere in piedi l’Italia!!!

Le aziende più solide sul territorio continuano a vincere perché creano relazioni di fiducia e interconnessioni.

Se vuoi saperne di più seguimi su Facebook , partecipa ai miei incontri Bni, iscriviti ai seminari che organizzo con Perevolvere o vieni ad incontrarmi il 29 giugno a Business Tasting 2.0

 

Scopri come cliccando sul link:
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P.S.
Oltre 9.100 Imprenditori e Professionisti in Italia e 250.000 nel mondo, si impegnano e stanno ottenendo risultati importanti nelle proprie attività.

Sei appena partito con la tua attività ?
I really want you!!!

Sei Giovane con poca esperienza ?

I really want you!!

Hai ormai più di 60 anni e vuoi ancora dire la tua ?
I really want you!

Insieme possiamo cambiare il modo di fare affari!

 

 

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Oppure leggi le News di Pervolvere News dove potrai conoscere tanti imprenditori come me !!!

Come definire chi farà parte della Tua rete

DAVIDE VENTURI

Creazione/ampliamento rete aziendale di partner

Questo è il primo articolo/intervista  che ho scritto per Perevolvere News.

Chi sono?

Un imprenditore, esperto in
marketing referenziale e in marketing relazionale strategico
Perché leggermi?

per trovare spunti, idee e con- sigli pratici su come sviluppare il proprio network personale

Perché credermi?

in 2 anni ho ricostruito
la mia rete di supporto ripartendo da zero dopo la crisi del settore edile .

Quali sono i trucchi e le regole da seguire per ampliare la propria rete aziendale di partner?

Non ci sono trucchi, semplicemente costruire la rete di partner per il proprio business è come costruire un edificio: serve un progetto e la cosa più preziosa che abbiamo, tempo. Un progetto dove il cemento più im- portante, la fiducia, ha bisogno di alcuni elementi irri- nunciabili come l’entusiasmo e la volontà.

Sono sei i passaggi per definire chi farà parte della tua rete:

1) Definire il cliente ideale, ovvero quel cliente sui cui sei efficace al massimo, col quale puoi ottenere elevati livelli di soddisfazione sua, ma anche tua in termini di marginalità e personale soddisfazione.

2) Definire i punti di forza del nostro business: dovrai

prima sapere la risposta alla seguente domanda: “perché un tuo potenziale cliente dovrebbe scegliere te e la tua offerta?” Rispondere a tale domanda, è fondamentale. Tutte le volte che la risposta a tale domanda è assente o debole, rimane solo la strada del prezzo più basso

3) Definire i partner professionali in grado di genera- re le referenze giuste per noi;

4) Creare la fiducia necessaria per farsi referenziare;

5) Costanza e continuità, attività e risultati;
6) Misurare attività e risultati: ciò serve per capire se

e dove dobbiamo migliorare e soprattutto ci serve per confrontare diversi strumenti e strategie operative per capire quali sono più efficaci ed efficiente per raggiun- gere il risultato comune di tutte le strategie di marke- ting: generare liste di potenziali clienti in target col no- stro profilo di cliente Ideale definito nella strategia di marketing generale.