Un domani Migliore….Diritto o Dovere?

Perché la conquista di un domani migliore non riesce a diventare una visione comune per cambiare lo stato delle cose?

Perché ancora oggi parliamo di  temi come la disabilità, diversamente abili, autismo, emarginazione, terza età, invece di parlare di benessere comune, salute, uguaglianza, solidarietà?

Perché la motivazione spesso deriva dai risultati e non dallo scopo?

Come mai nell’era della relazioni, le persone sono sempre più sole, non chiedono aiuto, o meglio non condividono le loro fragilità?

Che cosa significa avere successo?

Che cosa significa fallire?

Perché la parola fallimento è un tabù come la parola sesso nelle scuole negli anni 70/80?

Questa è l’epoca dei diritti, dove le persone scendono in piazza per i propri diritti ….

Mi piacerebbe poter vivere anche l’epoca del dovere:

Abbiamo il dovere di :

  1. “educare” il nostro senso di responsabilità, ovvero tirare fuori il meglio da noi stessi.
  2. migliorare l’ascolto verso gli altri solo ascoltando possiamo capire come contribuire a cambiare le cose.
  3. essere assertivi, diventarlo significa coltivare la capacità di costruire ponti con gli altri non bruciarli.
  4. sentirci fragili, perché nelle nostre fragilità è nascosta la la capacità di reagire di adattarsi, di essere resilienti
  5. partecipare in modo attivo alla vita sociale diventando costruttori di soluzioni comuni, diventando un solido mattone di una casa comune dove l’unione fa la forza.
  6. impegnarci a fondo gli uni per gli altri senza alibi, mettendo il prossimo al primo posto
  7. di vivere senza morire di “diritti”,per essere i primi  bisogna pensare agli ultimi.
  8. essere coraggiosi, senza speranza che siano gli altri a fare qualcosa
  9. perdonare chi non la pensa come noi
  10. di dare, il dare è un seme che ci permette di raccogliere …

Da ascoltare con tanta attenzione !!RIP. Sergio Marchionne ..! 🙏

Pubblicato da Claudio Risso su Venerdì 27 luglio 2018

Come ogni uomo anche Marchionne divideva la pubblica opinione.

Queste sono alcune frasi che ci ha lasciato in eredità che è difficile non condividere:

L’Italia è un Paese che deve imparare a volersi bene, deve riconquistare un senso di nazione.

La prospettiva con cui ci si deve muovere non può essere quella assistenziale. La cultura dell’assistenzialismo produce dipendenza e spegne lo spirito di iniziativa e il senso di responsabilità.

«Siate come i giardinieri, investite le vostre energie e i vostri talenti in modo tale che qualsiasi cosa facciate duri una vita intera o perfino più a lungo».

«La leadership non è anarchia. In una grande azienda chi comanda è solo. La collective guilt, la responsabilità condivisa, non esiste».

«I leader, i grandi leader, sono persone che hanno una capacità fenomenale di disegnare e ridisegnare relazioni di collaborazione creativa all’interno dei loro team».

«Il diritto a guidare l’azienda è un privilegio e come tale è concesso soltanto a coloro che hanno dimostrato o dimostrano il potenziale a essere leader e che producono risultati concreti di prestazioni di business».

Tedx Coriano si parte!

I TEDx sono diramazioni di TED, acrononimo di “Technology, Entertainment e Design” e nome di una conferenza. La prima si è svolta nel 1990 a Monterey, in California, e da allora continuano a tenersi una volta l’anno in Canada a Vancuover e  in altre città del mondo.

L’obiettivo che anima questi eventi è riassunto nella frase “Ideas worth spreading” – idee degne di essere diffuse.

A Coriano il tema era la Resilienza…. e nel mio piccolo ho contribuito alla realizzazione del primo Tedx nella provincia di Rimini.

Sono un professionista  che si è misurato come imprenditore usando il modello competitivo.

Con il modello competitivo ho raggiunto molti traguardi, e preso anche tante batoste, sopratutto dal punto di vista umano e personale.

I successi raggiunti erano sempre condivisi con le persone vicine, i fallimenti invece erano momenti di solitudine.

L’esperienza di 30 anni nel mio settore mi ha fatto raggiungere una nuova consapevolezza e ora mi impegno quotidianamente per un obiettivo al quale tengo in modo particolare:

fare in modo che le persone sviluppino relazioni significative attraverso la Fiducia, la Collaborazione e la Solidarietà per una crescita sostenibile e la diffusione di una economia etica e della cultura locale. 

Se mi avessero detto 5 anni fa: un giorno sarai tra gli ispiratori del tuo territorio attraverso iniziative tipo il Tedx Coriano  mi sarei fatto una risata!

Oggi invece sono orgoglioso di aver contribuito a far nascere sul mio territorio questa iniziativa e di aver incontrato degli speaker fantastici.

Fantastici perché sul palco insieme alla loro competenza hanno portato la loro grandissima Umanità.

Mirco Acquarelli era uno di questi, sul palco ha portato la sua storia di resilienza, e sopratutto la sua voglia di vivere.

Nelle Prossime settimane quando usciranno i video dei loro interventi ve li racconterò “dietro le quinte” insieme a tutti gli altri volontari.

 

Relazioni Forti? Si può ricominciare da un “vaffa”?

L’amicizia, i legami fraterni, l’amore personale… tutto questo si costruisce attraverso la fiducia e il rispetto reciproco.

Così è la vita. I legami sono forti o deboli.

O c’è intimità, o non c’è.

I rapporti si costruiscono attraverso la fiducia e la complicità.

Se i legami sono fragili, non resisteranno ai conflitti.

La vita è fatta di relazioni.

Questa parola, talvolta, può avere in  suono ambiguo.

Chiarisco subito che “coltivare le relazioni” non significa protezioni o favoritismi.

Si tratta invece di una cosa molto più importante: i rapporti umani.

Che sono un grande valore in ogni aspetto della vita

Le relazioni  sono rami sugli alberi che ci uniscono agli altri, alberi immensi, pieni di foglie, e spesso di frutti, rami che diventano ponti verso la realizzazione dei nostri desideri.

Gli alberi si nutrono delle nostre idee e dei nostri desideri, insieme a quelle degli altri, creando una condivisione comune di esperienze e conoscenze.

E devono essere coltivati con amore; cioè non solo con rispetto per gli altri e per le loro opinioni, ma anche con sensibilità e sentimento.

Le relazioni possono nascere per caso – come quando mette radici un seme portato dal vento (o da un’ape in cerca di polline). M per crescere hanno bisogno di un terreno fertile.

Quel terreno è il nostro desiderio di viverle e la nostra capacità di coltivarle.

Le relazioni forti non nascono da un’utilità specifica (qualcuno vuol sapere o avere qualcosa da qualcun altro).

Nel Marzo del 2009 per caso ho incontrato 10 professionisti, imprenditori come me, con storie ed esperienze differenti, e una fatica comune: la fatica di fidarsi degli altri, la paura di sentirsi soli di fronte a prove più grandi di Noi, il dubbio di sentirsi all’altezza del nostro ruolo.

Insieme abbiamo vissuto una splendida esperienza formativa durata “solo” 18 mesi, dove siamo stati insieme 40 gg di aula in modalità full immersion residenziale.

Sono passati 9 anni dal primo incontro, e i semi casuali della nostra conoscenza hanno fatto nascere una pianta, dove le nostre fragilità, i nostri valori, il nostro coraggio hanno trovato riparo.

Nell’ultimo week end ci siamo incontrati ad Assisi, erano anni che non ci si vedeva insieme.

Un incontro nato da uno “screzio” telefonico, che sembrava saltato per la “normale” distrazione che lo stress quotidiano ci somministra ogni giorno, nato da un “vaffa” telefonico.

Quel “vaffa è stato il primo frutto della pianta piantata 9 anni fa, invece di allontanarci ci ha portato a incontrarci.

Ha dato ad ognuno di noi la consapevolezza che possiamo scegliere: essere un semplice albero con fogli verdi, o diventare una albero che da frutti.

Insieme abbiamo conosciuto l’atteggiamento positivo , la perseveranza, il desiderio, il coraggio, e ci siamo confrontati su quanto è importante . sognare, decidere e avere obiettivi.

Cari Giorgio, Orlando , Paolo e Andrea da oggi se desideriamo “dare frutti” le nostre relazioni possono prendere una decisione importante: Scegliere

Scegliere di andare alla stazione della vita e decidere di salire sul treno più importante, il treno del Tempo, e diventarne Macchinisti.

Scegliamo di guidare il nostro tempo per stare  un pò insieme, il nostro albero sarà pieno di frutti, che potremo condividere  con gli altri.

Una Persona che ci ha ispirato ci diceva sempre che, le opportunità sono treni che passano una volta sola.

Il tempo è l’opportunità di una vita, scegliamo di viaggiare insieme e sarà indimenticabile.

Impariamo a chiederci Tempo per Noi.

Saper chiedere non è un atto di debolezza, ma di consapevolezza di sé, e offre un duplice vantaggio: rinforza l’identità e costruisce relazioni.

Grazie Giorgio per averci dato l’opportunità di passare un pò di tempo insieme.

 

Perché le relazioni sono importanti?Chi trova un amico trova un Tesoro….

Ho iniziato il mio percorso in Bni nell’aprile nel 2016 , dopo 2 anni è tempo di bilanci.

Il perché faccio Bni l’ho racconto tutti i giorni quando incontro imprenditori o professionisti nelle attività che svolgo nei capitili.

Oggi posso dire che questa esperienza non ha solo cambiato il mio modo di fare business, ma mi migliora giorno per giorno.

Ieri durante una telefonata con Paola D., ho usato un termine per descrivere il mio stato d’animo: ORGOGLIOSO

Orgoglioso di far parte di Bni, orgoglioso di essere A.Director di un capitolo, Bni Titano che il 25 maggio inaugurerà la propria attività all’Hotel Palace di San Marino.

Orgoglioso di lavorare in Romagna e in Umbria, insieme a Persone come, Alessandro Carrozzo, Paola D’arenzo, Guido Picozzi, Livia Mazzone.

Sapete perchè?

Perché ogni giorno lavoro insieme a centinaia di persone, costruendo un network che crede nell’economia collaborativa, e ogni giorno ricevo il dono di incontrare, conoscere e scoprire Tesori.

Tesori fatti di storia, fatica, gioia e dolore……Persone come Mirco Acquarelli.

Non parlo di Mirco perché è un ragazzo sulla sedie rotelle, la sua storia potete leggerla qui, parlo di Mirco perchè mi ha colpito il suo sguardo, il suo sorriso, la sua voglia di vivere, la sua grinta..la sua capacità di essere resiliente a suo modo come lo sono Io , Alessandro, Guido ect….

Mirco è uno di quei tesori che puoi incontrare nei capitoli Bni, ma per incontrare questi “Doni Viventi”, devi essere presente, devi essere capace e disponibile a connetterti con altre persone e avere il tempo di condividere contatti e interessi.

Nel 2016 mi connettevo e relazionavo alla velocità di una lumaca, oggi grazie alla passione, al focus, all’impegno condiviso con tante persone, mi connetto alla velocità di Usain Bolt.

Grazie alle relazioni partite da incontri occasionali….

Nel 2014 ho conosciuto Alessandro O., mi ha parlato di Bni, poi ho incontrato Deborah Mendolicchio ,Guido Picozzi, Livia Mazzone sbattendo in Paola Aronne*, che mi ha presentato Alessandro Carrozzo, che mi ha presentato Paola D’arenzo ect ect.

* L’impatto del pimo incontro con Paola Aronne, è stato come essere tamponati violentemente (macchina nuova), e venire quasi aggrediti dal “tamponatore”, convinto di aver ragione, non calcolando che io ero un “Orso delle Relazioni”!

Con Paola Aronne e Alessandro Carrozzo, a settembre 2017,  abbiamo organizzato Business Tasting 2.0, incontrando rOMINA mattoni , che ci ha presentato Tonino Esposito, ideatore e fondatore di “The Bright Side LA SCATOLA DELLA POSITIVITA”, da quell’incontro è nata una collaborazione per la pagina Facebook The Bright Side EMILIA ROMAGNA .

Cercando notizie per quella pagina ho conosciuto la squadra di Basket in carozzina dove gioca Mirco.

Mirco poi ho deciso di conoscerlo, e con l’aiuto di Elisa Angelini qualche giorno fa’ l’ho incontrato.

Contatto, Connessioni, Relazioni…….= Doni o opportunità.

Se Guido non mi avesse, prima stimolato e poi dato fiducia, se Paola invece di “sopportarla”all’inizio, l’avessi mandata a quel paese non avrei potuto incontrare Enrico Fantaguzzi, e mio figlio Matteo non avrebbe potuto essere protagonista con Enrico di LINKAUT

Per questo desidero ringraziare tutte le persone che ho nominato in questo articolo, insieme a tutte quelle che non ho nominato, grazie a tutti Voi che mi avete connesso con Mirco Acquarelli, una persona come Noi, con la voglia di vivere in un mondo migliore, senza barriere e pregiudizi dove le persone sono tutte uguali.

 

Se desideri scoprire l’economia collaborativa, conoscere Bni, scoprire l’opportunità di incontrare persone come Noi commenta su questa pagina, scrivimi a venturi@bni-italia.it o chiamami al 348.3314376

 

Perdono: Se ti rubano o perdi Fiducia e Sicurezza il perdono è la strada per ritrovarle?Se ci riesci capisci il significato della Pasqua

“Grazie Tamara”

FIDUCIA. STORIA DI UNA PAROLA……ritrovata grazie ad un abbraccio.

 

In 7 giorni puoi vivere la gioia e l’orgoglio di un figlio laureato, la rabbia per i fantasmi del passato, la delusione del presente dove rischi di perdere fiducia e sicurezza e rinascere nella braccia di una persona che si fida di te, con la consapevolezza che sei sulla strada giusta.

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L’edilizia non è solo il settore dove lavoro , non è solo il giardino dove  ho coltivato  il mio albero professionale, non è solo lo strumento con cui ho potuto soddisfare i bisogni e i desideri personali e famigliari, ma è stata la mia scuola , quella scuola che mi ha aiutato  crescere , inseguendo  il titolo di studio chiamato “VITA”, l’unica Università democratica, di tutti,ricchi e poveri, dove il voto finale e la Laurea li prendi quando la Vita finisce.

L’Edilizia è  la Scuola dove puoi scegliere di Essere :

Architetto: Creativo

Ingegnere: Critico

Geometra: Pratico

Muratore: Costruttore

 

A volte la scuola, soprattto quando studi con tanto impegno e fatica, nonostante passione e impegno può anche nausearti, fino a farti “schifare” i libri.

Vi è mai capitato di studiare fino allo sfinimento per meritarvi  un bel voto, per poi prendere una insufficienza all’esame?

L’edilizia è la mia vita la mia passione, ma mi ha dato anche dei brutti voti, dove l’esperienza non la impari sul libro con la teoria, ma la vivi e fai tua nel cantiere, perchè chi costruisce a volte fa errori, che poi devi riparare e\o ristrutturare.

L’edilizia è quella scuola che su un esame può bocciarti, perchè puoi studiare una vita impegnarti, ma poi, durante la tesi arriva la crisi, quel terremoto che  spazza via tutto, sicurezza, fiducia, e ti fa scoprire il significato della parola fallimento.

L’edilizia è quell’attività che dopo il terremoto ri-costruisce, fa tornare la vita dove c’è stata morte e distruzione.

L’Edilizia  può Costruire con la C maiuscola .

“COSTRUIRE:Mettere insieme ordinatamente varie parti per ottenere un tutto; Creare qualcosa di duraturo”

Da 35 anni costruisco e ristrutturo, case, capannoni, la mia Specializzazione sono i Tetti.

Negli ultimi 2 anni per migliorare, crescere ed essere un professionista e consulente migliore “faccio il muratore” nelle relazioni , sto imparando a costruire relazioni forti e durature, per collaborare insieme a centinaia di persone utilizzando un metodo strutturato e professionale chiamato passaparola.

Sto studiando alla scuola del marketing referenziale, dove non puoi definirti un esperto , dove  non si finisce mai di imparare, perchè le referenze sono case che costruisci con relazioni sane e positive cementandole con il la Malta naturale più Legante che conosco:LA FIDUCIA .

“L’EDILIZIA DELLE RELAZIONI” vive di emozioni, passione entusiasmo ma spesso è soggetta a terremoti improvvisi che spazzano via in pochi istanti le tue Sicurezze .

EMOZIONE.la prima volta…..

Potete immaginare cosa prova un genitore il giorno dove si festeggia la laurea del primo figlio?

Un emozione che esplode quando sentì il suo nome vicino al “105”, e che sembra non finire mai dura per ore e ore , per giorni sembra durare per sempre poi….

POI RITORNANO I RICORDI DEL TERREMOTO…….

Nella vita i terrremoti passano, portate via le macerie, ricostruirci, ricominci, ma basta una scossa e torna la paura, riaffiora quella rabbia che ti fa domandare:PERCHE’ SEMPRE A ME……

Basta una assemblea dei soci, dove si chiude un era, dove dopo 5 anni le tue scelte hanno creato valore, salvato il salvabile, prodotto un risultato comunque positivo, dato un frutto comunque positivo, che dentro di tè tutto crolla…

Non ti prende la paura, ti avvolge la rabbia, il livore, l’orgoglio, che ti fa chiudere, ti fa male, un male profondo….

E DOPO LA PRIMA SCOSSA UN ALTRA SCOSSA……

“Costruire relazioni”, è l’edilizia della fiducia, ma se la scossa arriva improvvisa quando sei in preda alla rabbia, e ti senti morire dalla delusione per una relazione dove avevi messo tanto cuore per cementarla?

Senti tradita, rapita,rubata la tua FIDUCIA….Tutta

Senti il baratro, ti torna il desiderio di scomparire….

E POI ARRIVA PASQUA.. la sera torni a casa e….

“La Pasqua è la risurrezione di Gesù ed è avvenuta, secondo le scritture, nel terzo giorno successivo alla sua morte in croce. La parola Pasqua deriva dall’aramaico “Pasha, che significa “rinascere”. Augurare una buona Pasqua significa augurare una rinascita.”

Quando in famiglia vorrresti sfogarti, tirare calci al divano, sfogare il dolore parlando, ma hai il groppo in  gola  e stai zitto, perchè senti di aver sbagliato, di aver  messo in pericolo le persone che ami, per una fiducia data a chi non la meritava…

Arriva la voce calda, lo sguardo buono, il gesto che cambia il tuo stato.

MI ABBRACCI?

Un abbraccio semplice, ma il più bel l’abbraccio ricevuto in vita mia.

Grazie Tamara, mi hai fatto capire che la FIDUCIA non è semplicemente un valore che si spende, ma un sentimento profondo che si dona.

Un sentimento così grande che,nonostante a volte venga tradito o rubato, si deve continuare a donare.

Perchè?

PERCHE’ QUANDO IN AMORE VENIAMO TRADITI, SE SMETTIAMO DI AMARE, SMETTIAMO DI ESSERE AMATI.

LA FIDUCIA E’ UN GESTO DI AMORE, SE SMETTIAMO DI DARLA FINISCE LA FIDUCIA IN NOI STESSI.

Come si FA”?

PERDONANDO.

Dal punto di vista etimologico perdonare significa concedere un dono.

Nello spirito del Givers Gain, in questa Pasqua desidero perdonare chi ha tradito la mia fiducia.

PERCHE’ SONO BUONO?

No, perchè per ricevere bisogna dare, e anch’io sento di meritare di poter essere perdonato dalle persone che pensano di essere state tradite.

PERCHE PERDONARE SIGNIFICA  COSTRUIRE FIDUCIA.

Venerdi mattina insieme a tante persone (Giorgio,Nicola,Pierpaolo,Paola Giulia ……) ho costruito fiducia ispirato da pensieri tipo:

  • Paola Aronne membro BNI Malatesta organizzatrice di Business Tasting 2.0 2017

“Un capitolo è l’opportunità di condividere fiducia attraverso professionalità, credibilità, altruismo, è anche quel luogo dove possiamo condividere insieme le nostre fragilità come singole persone, trovando quella sicurezza e protezione per smettere di nascondersi dietro a un palo.”

  • Alessandro Carrozzo Regional Director Perugia  a Business Tasting 2.0 2017

“Il fallimento ti rende uomo, ti rende imprenditore ancora più…. poi incontri persone…”

  • Roberto Re formatore a Business Tasting 2.0 2017

“Io non scelgo di esssere un uomo comune, è mio diritto non essere comune.Io cerco la mia realizzazione  non la sicurezza, non desidero essere un cittadino mantenuto, avvilito, intorpidito per aver lasciato che lo stato o altri avessero provveduto a me. Io voglio correre un rischio calcolato per sognare e  costruiree, per fallire e avere successo.Mi rifiuto di barattare la mia libera scelta con dell’elemosina. E’ nella mia genesi stare eretto,  onsapevole e vivo, per pensare e agire per conto mio, godere dei benefici delle mie creazioni, guardare il mondo tranquillamente in faccia e dire:QUESTO L’HO FATTO IO! Tutto ciò significa essere un uomo. “

  • Claudio Messina  Executive Director a Business  Tasting 2.0 2017

 “Noi facciamo come le anatre, a NOI PIACE COLLABORARE. C’è n’è per tutti, amiamo condividere e vivere appieno il nostro banchetto”

  • Andrea Colombo Executive Director a Business Tasting 2.0 2017

“Ho deciso di mettermi di fianco alle persone che decidono di trovare il proprio allineamento. Sono persone che cercano, trovano e valorizzano il loro talento,  diventando professionisti imprenditori centrati in equilibrio con la loro vita personale e professionale.”

  • GuidoPicozzi Executive Director a Business Tasting 2.0 2017

“Giro l’Italia tutti giorni, incontro gente e stringo mani e non capisco perchè non viviamo di rendita. O tu sei la crescita o sei la crescita di qualcun’altro.”

E questa mattina mi sento rinato

dopo i terremoti la vita ricomincia dopo il cambiamento ti senti PROTETTO e trovi ispirazione.

 

 

La vision di una vita: Lavorare in sicurezza per realizzare tetti che facciano sentire i clienti PROTETTI.

Un viaggio impegnativo, faticoso con tante delusioni e soddisfazioni, che mi fa dire con gioia e orgoglio:

A TUTTO QUESTO HO DATO IL MIO CONTRIBUTO!

IERI

 

 

OGGI

               

 

 

DOMANI

 

BUONA PASQUA A TUTTE LE PERSONE CHE CONOSCO