Perdono: Se ti rubano o perdi Fiducia e Sicurezza il perdono è la strada per ritrovarle?Se ci riesci capisci il significato della Pasqua

“Grazie Tamara”

FIDUCIA. STORIA DI UNA PAROLA……ritrovata grazie ad un abbraccio.

 

In 7 giorni puoi vivere la gioia e l’orgoglio di un figlio laureato, la rabbia per i fantasmi del passato, la delusione del presente dove rischi di perdere fiducia e sicurezza e rinascere nella braccia di una persona che si fida di te, con la consapevolezza che sei sulla strada giusta.

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L’edilizia non è solo il settore dove lavoro , non è solo il giardino dove  ho coltivato  il mio albero professionale, non è solo lo strumento con cui ho potuto soddisfare i bisogni e i desideri personali e famigliari, ma è stata la mia scuola , quella scuola che mi ha aiutato  crescere , inseguendo  il titolo di studio chiamato “VITA”, l’unica Università democratica, di tutti,ricchi e poveri, dove il voto finale e la Laurea li prendi quando la Vita finisce.

L’Edilizia è  la Scuola dove puoi scegliere di Essere :

Architetto: Creativo

Ingegnere: Critico

Geometra: Pratico

Muratore: Costruttore

 

A volte la scuola, soprattto quando studi con tanto impegno e fatica, nonostante passione e impegno può anche nausearti, fino a farti “schifare” i libri.

Vi è mai capitato di studiare fino allo sfinimento per meritarvi  un bel voto, per poi prendere una insufficienza all’esame?

L’edilizia è la mia vita la mia passione, ma mi ha dato anche dei brutti voti, dove l’esperienza non la impari sul libro con la teoria, ma la vivi e fai tua nel cantiere, perchè chi costruisce a volte fa errori, che poi devi riparare e\o ristrutturare.

L’edilizia è quella scuola che su un esame può bocciarti, perchè puoi studiare una vita impegnarti, ma poi, durante la tesi arriva la crisi, quel terremoto che  spazza via tutto, sicurezza, fiducia, e ti fa scoprire il significato della parola fallimento.

L’edilizia è quell’attività che dopo il terremoto ri-costruisce, fa tornare la vita dove c’è stata morte e distruzione.

L’Edilizia  può Costruire con la C maiuscola .

“COSTRUIRE:Mettere insieme ordinatamente varie parti per ottenere un tutto; Creare qualcosa di duraturo”

Da 35 anni costruisco e ristrutturo, case, capannoni, la mia Specializzazione sono i Tetti.

Negli ultimi 2 anni per migliorare, crescere ed essere un professionista e consulente migliore “faccio il muratore” nelle relazioni , sto imparando a costruire relazioni forti e durature, per collaborare insieme a centinaia di persone utilizzando un metodo strutturato e professionale chiamato passaparola.

Sto studiando alla scuola del marketing referenziale, dove non puoi definirti un esperto , dove  non si finisce mai di imparare, perchè le referenze sono case che costruisci con relazioni sane e positive cementandole con il la Malta naturale più Legante che conosco:LA FIDUCIA .

“L’EDILIZIA DELLE RELAZIONI” vive di emozioni, passione entusiasmo ma spesso è soggetta a terremoti improvvisi che spazzano via in pochi istanti le tue Sicurezze .

EMOZIONE.la prima volta…..

Potete immaginare cosa prova un genitore il giorno dove si festeggia la laurea del primo figlio?

Un emozione che esplode quando sentì il suo nome vicino al “105”, e che sembra non finire mai dura per ore e ore , per giorni sembra durare per sempre poi….

POI RITORNANO I RICORDI DEL TERREMOTO…….

Nella vita i terrremoti passano, portate via le macerie, ricostruirci, ricominci, ma basta una scossa e torna la paura, riaffiora quella rabbia che ti fa domandare:PERCHE’ SEMPRE A ME……

Basta una assemblea dei soci, dove si chiude un era, dove dopo 5 anni le tue scelte hanno creato valore, salvato il salvabile, prodotto un risultato comunque positivo, dato un frutto comunque positivo, che dentro di tè tutto crolla…

Non ti prende la paura, ti avvolge la rabbia, il livore, l’orgoglio, che ti fa chiudere, ti fa male, un male profondo….

E DOPO LA PRIMA SCOSSA UN ALTRA SCOSSA……

“Costruire relazioni”, è l’edilizia della fiducia, ma se la scossa arriva improvvisa quando sei in preda alla rabbia, e ti senti morire dalla delusione per una relazione dove avevi messo tanto cuore per cementarla?

Senti tradita, rapita,rubata la tua FIDUCIA….Tutta

Senti il baratro, ti torna il desiderio di scomparire….

E POI ARRIVA PASQUA.. la sera torni a casa e….

“La Pasqua è la risurrezione di Gesù ed è avvenuta, secondo le scritture, nel terzo giorno successivo alla sua morte in croce. La parola Pasqua deriva dall’aramaico “Pasha, che significa “rinascere”. Augurare una buona Pasqua significa augurare una rinascita.”

Quando in famiglia vorrresti sfogarti, tirare calci al divano, sfogare il dolore parlando, ma hai il groppo in  gola  e stai zitto, perchè senti di aver sbagliato, di aver  messo in pericolo le persone che ami, per una fiducia data a chi non la meritava…

Arriva la voce calda, lo sguardo buono, il gesto che cambia il tuo stato.

MI ABBRACCI?

Un abbraccio semplice, ma il più bel l’abbraccio ricevuto in vita mia.

Grazie Tamara, mi hai fatto capire che la FIDUCIA non è semplicemente un valore che si spende, ma un sentimento profondo che si dona.

Un sentimento così grande che,nonostante a volte venga tradito o rubato, si deve continuare a donare.

Perchè?

PERCHE’ QUANDO IN AMORE VENIAMO TRADITI, SE SMETTIAMO DI AMARE, SMETTIAMO DI ESSERE AMATI.

LA FIDUCIA E’ UN GESTO DI AMORE, SE SMETTIAMO DI DARLA FINISCE LA FIDUCIA IN NOI STESSI.

Come si FA”?

PERDONANDO.

Dal punto di vista etimologico perdonare significa concedere un dono.

Nello spirito del Givers Gain, in questa Pasqua desidero perdonare chi ha tradito la mia fiducia.

PERCHE’ SONO BUONO?

No, perchè per ricevere bisogna dare, e anch’io sento di meritare di poter essere perdonato dalle persone che pensano di essere state tradite.

PERCHE PERDONARE SIGNIFICA  COSTRUIRE FIDUCIA.

Venerdi mattina insieme a tante persone (Giorgio,Nicola,Pierpaolo,Paola Giulia ……) ho costruito fiducia ispirato da pensieri tipo:

  • Paola Aronne membro BNI Malatesta organizzatrice di Business Tasting 2.0 2017

“Un capitolo è l’opportunità di condividere fiducia attraverso professionalità, credibilità, altruismo, è anche quel luogo dove possiamo condividere insieme le nostre fragilità come singole persone, trovando quella sicurezza e protezione per smettere di nascondersi dietro a un palo.”

  • Alessandro Carrozzo Regional Director Perugia  a Business Tasting 2.0 2017

“Il fallimento ti rende uomo, ti rende imprenditore ancora più…. poi incontri persone…”

  • Roberto Re formatore a Business Tasting 2.0 2017

“Io non scelgo di esssere un uomo comune, è mio diritto non essere comune.Io cerco la mia realizzazione  non la sicurezza, non desidero essere un cittadino mantenuto, avvilito, intorpidito per aver lasciato che lo stato o altri avessero provveduto a me. Io voglio correre un rischio calcolato per sognare e  costruiree, per fallire e avere successo.Mi rifiuto di barattare la mia libera scelta con dell’elemosina. E’ nella mia genesi stare eretto,  onsapevole e vivo, per pensare e agire per conto mio, godere dei benefici delle mie creazioni, guardare il mondo tranquillamente in faccia e dire:QUESTO L’HO FATTO IO! Tutto ciò significa essere un uomo. “

  • Claudio Messina  Executive Director a Business  Tasting 2.0 2017

 “Noi facciamo come le anatre, a NOI PIACE COLLABORARE. C’è n’è per tutti, amiamo condividere e vivere appieno il nostro banchetto”

  • Andrea Colombo Executive Director a Business Tasting 2.0 2017

“Ho deciso di mettermi di fianco alle persone che decidono di trovare il proprio allineamento. Sono persone che cercano, trovano e valorizzano il loro talento,  diventando professionisti imprenditori centrati in equilibrio con la loro vita personale e professionale.”

  • GuidoPicozzi Executive Director a Business Tasting 2.0 2017

“Giro l’Italia tutti giorni, incontro gente e stringo mani e non capisco perchè non viviamo di rendita. O tu sei la crescita o sei la crescita di qualcun’altro.”

E questa mattina mi sento rinato

dopo i terremoti la vita ricomincia dopo il cambiamento ti senti PROTETTO e trovi ispirazione.

 

 

La vision di una vita: Lavorare in sicurezza per realizzare tetti che facciano sentire i clienti PROTETTI.

Un viaggio impegnativo, faticoso con tante delusioni e soddisfazioni, che mi fa dire con gioia e orgoglio:

A TUTTO QUESTO HO DATO IL MIO CONTRIBUTO!

IERI

 

 

OGGI

               

 

 

DOMANI

 

BUONA PASQUA A TUTTE LE PERSONE CHE CONOSCO

 

 

 

 

 

 

 

Vai a BNI o fai Bni? Problemi o soluzioni? Colpa vs Riconoscimento.

Vai a BNI o fai Bni?

Quando percorri l’autostrada delle relazioni, lungo il percorso incontri sempre dei bivi, ovvero fare delle scelte:

Andare a BNI,  è come scegliere di essere spettatori delle relazioni altrui.

Fare Bni, è scegliere di costruire fiducia nelle relazioni attraverso l’impegno,  e la partecipazione, due elementi indispensabili per consolidare rapporti personali e professionali.

Il network personale e del capitolo ha bisogno di essere alimentato dalla crescita, e questo può avvenire quando tutti contribuiscono ogni giorno a costruire nuovi contatti.

Andare a Bni è un viaggio senza panorama, dopo poco temo sei destinato all’immobilismo, e quando sei appesantito diventi l’esperto dei problemi, degli alibi, del trovare colpevoli.

La nostra è una cultura della colpa

quando le cose vanno bene è merito di se stessi, quando invece vanno male, tendenzialmente è colpa di qualcun altro. Il problema sorge quando oltre ad incolpare una determinata circostanza, si incolpa le persone. E questo ha un grave effetto sulle relazioni, famiglia e carriera.

Perché si da la colpa agli altri?

1incolpare gli altri è più facile

Incolpare gli altri è più facile perché ci sentiamo meno responsabili, e per molte persone essere responsabili delle proprie azioni è veramente molto difficile.

2incolpare gli altri alimenta il bisogno di controllo

Non dare la colpa a qualcuno significa accettare ciò che qualcun altro ha fatto, quindi accettare significa anche non avere il controllo.

Incolpare qualcuno, invece, significa controllare meglio la situazione e non accettare.

3la colpa agli altri protegge il proprio ego

incolpare gli altri significa anche mantenere saldo il proprio ego in una situazione difficile dove probabilmente l’autostima avrebbe vacillato un po’.

Cosa  perdiamo dando la colpa agli altri?

1la vostra crescita personale

La colpa è una difesa. E spendere tempo ad attribuire le nostre carenze agli altri o alle situazioni, non aiuta nel cammino di una crescita personale.

2il tuo potere

Se è sempre tutta colpa degli altri, allora significa che non hai le redini della situazione e non hai il potere di cambiare qualcosa.

3la tua empatia

le tendenze ad incolpare gli altri è una delle caratteristiche delle persone narcisistiche e con scarsa empatia.

4sane relazioni

Naturalmente non potrai ambire a relazioni sane e sincere. Non tutti riescono a fidarsi di chi non si riconosce le proprie colpe.

5il tuo atteggiamento influenza gli altri

Questo punto è di principale importanza in chi dirige un’azienda. Se il datore di lavoro tende a scaricare la colpa di un lavoro fatto male, sui suoi subalterni, questi non potrebbero che fare la stessa cosa con gli altri colleghi.

Attribuire la colpa agli altri non è ciò che rende una persona forte e vincente, ma che, anzi, la mette davanti ad un proprio limite. Se ti riconosci in una persona che tende a scaricare le proprie colpe è arrivato forse il momento di lavorare su te stesso e sulla tua autostima.

Riconoscimento

La parola “grazie” è una delle prime che impariamo da piccoli, quando ci viene insegnato che ringraziare gli altri è uno dei fondamenti della buona educazione.

 Saper ringraziare è una vera e propria capacità emotiva, perché coinvolge una serie di fattori importanti per il nostro sviluppo psicologico e ha effetti sul nostro stato di benessere generale.

Fare BNI significa diventare in termini calcistici, diventare il fantasista il numero 10 della tua squadra, ovvero il campione del Problem solivng.

Perché quando fai Bni la tua miglior attitudine è l’ascolto, e saper ascoltare significa capire in modo più facile che dietro ogni problema possiamo trovare una soluzione .

Quando sei parte di una squadra come il capitolo Bni, è come far parte dei Supereroi della Marvel, ogni professionista ha una dote unica che può migliorare, facilitare la vita di chi circonda.

SAPETE COSA SUCCEDE QUANDO DIVENTIAMO PROBLEM SOLVER, E FACCIAMO REFERENZE?

Costruiamo un network che vive di fiducia e gratitudine.

I benefici della gratitudine

La vera gratitudine non ha nulla a che fare con il sentirsi in dovere di ricambiare un favore o con il semplice ringraziare qualcuno per un regalo ricevuto.

La gratitudine è un atteggiamento mentale che ci aiuta a trovare elementi positivi nella vita di ogni giorno, oltre che un sentimento spontaneo basato su empatia con gli altri e consapevolezza di sé.

Tutti, di tanto in tanto, incappiamo nelle cosiddette “giornate no”, quelle in cui tutto sembra andare storto: perdiamo l’autobus o il treno, restiamo imbottigliati nel traffico, veniamo sorpresi da una pioggia improvvisa quando non abbiamo con noi l’ombrello, veniamo convocati ad una riunione di lavoro fuori programma, oppure dimentichiamo il cellulare in ufficio o in palestra, solo per fare alcuni piccoli esempi.

Riuscire a essere grati della propria quotidianità nonostante imprevisti come questi significa sviluppare abilità molto importanti, le stesse che permettono di superare anche altre difficoltà comuni a ognuno di noi, tra cui incomprensioni familiari, tensioni nei rapporti interpersonali e scarsa flessibilità di fronte a situazioni sconosciute.

 I benefici della gratitudine:

1. Aumenta l’ottimismo e la positività

La gratitudine non va rivolta solo verso gli altri, ma soprattutto verso noi stessi e la nostra vita, in particolar modo quando le cose non vanno secondo le nostre aspettative.
Provare una sincera riconoscenza per le esperienze con cui ci siamo confrontati, per ciò che abbiamo imparato nel tempo e per tutto quello che ancora possiamo fare per migliorare noi stessi è fondamentale per maturare pensieri positivi,.

2. Migliora le relazioni con gli altri

Qualsiasi sia il motivo della nostra gratitudine, questa si manifesta quando riconosciamo il valore dell’altro nella nostra vita, quando ne apprezziamo i gesti incondizionati, sentendo in noi il desiderio di ricambiare. Si innesca così un circolo virtuoso che stimola l’empatia e rafforza i legami con le persone che ci circondano, in modo autentico.

3. Fa crescere l’autostima

Saper essere grati significa riconoscere i propri limiti senza, per questo, sentirsi inadeguati alle situazioni o soffrire il confronto con gli altri. Chi esprime gratitudine è ben consapevole delle proprie doti, ha fiducia in se stesso e, al contempo, coglie nelle altre persone spunti per la propria crescita personale, apprezzando sinceramente il fatto che queste possano aiutarlo a raggiungere tale obiettivo.

In Romagna oltre 200 imprenditori hanno scelto BNI per migliorare e cambiare il modo di fare affari, e si incontrano ogni settimana nei Capitoli per fare rete, creare relazioni e infine far crescere il proprio business.

Puoi scegliere di visitare uno dei 7 gruppi (capitoli) attivi a :

Ravenna BNI BIZANZIO

Faenza  BNI MAIOLICHE

Rimini BNI MALATESTA BNI LA PERLA

Forlì. BNI SFORZA

Cattolica BNI LA REGINA

Santarcangelo BNI ARIMINUM

Oppure puoi scegliere di partecipare agli incontri informativi  dei nuovi capitoli in costituzione a Cesena (BNI VULCANO), a Rimini (BNI TITANO).

Dal Lunedì al venerdì ci sono gli incontri settimanali che iniziano alle 7,15 e terminano alle 9,15.

Se vuoi capire  come il marketing referenziale può aiutare la tua attività contattatami al 348.3314376 o scrivimi a venturi@bni-italia.it.

Sito web: www.bni-romagna.it

Trova i capitoli attivi: clicca qui

Trova capitoli in costituzione : clicca qui

Pillole di BNI : clicca qui

Perchè ho scelto BNI ?

“La gente preferisce fare business con chi gli piace.”

Perchè  partecipare ai meeting settimanali dei capitoli BNI ?

“La ripetizione crea reputazione e la reputazione crea clienti”

 

Bni Romagna il network per l’economia collaborativa.

Quando 2 anni fa sono entrato in contatto con questa realtà il mio scetticismo prevaleva su ogni fattore positivo.

Local Business in a Global Network mi sembrava la classica americanata.

Ero scettico perché dopo anni di lotta alla crisi ero rimasto “solo” e “sfiduciato”, semplice individualista a caccia di clienti sulle strade dell’Emilia Romagna e Marche, come il “classico commesso viaggiatore”, guidando tutti i giorni per 400 km .

L’incontro con Guido Picozzi non mi ha aiutato a sciogliere i nodi del mio scetticismo, al contrario “mi ha sfidato” a mettermi in gioco per dimostrare Io potevo cambiare le cose e dimostrargli che sbagliava.

La mia storia in Bni è iniziata con un pregiudizio, grande immenso nei suoi confronti, per come si era posto nei miei confronti, e verso le persone del mio territorio.

E’ iniziata con un grande sbaglio, non mi fidavo di Lui, non potevo fidarmi di Lui, le mie orecchie erano piene di “sentito dire” e il mio approccio non lo ha aiutato sicuramente a sentirsi a proprio agio nel comunicare con me, anche perché lo contrastavo come rappresentante del sistema.

Non coltivare la fiducia, dove la fiducia è la radice più importante per radicare l’Albero del Passaparola poteva essere uno sbaglio fatale.

Per questo ho nel tempo, dopo aver  capito, che per lavorare insieme, per avere fiducia, serviva tempo, pazienza, ho deciso di costruire un rapporto prima professionale e poi personale.

E piano piano quella persona ho incominciato a vederla e a conoscerla sotto a una luce diversa, con i suoi pregi e difetti certo, ma la percezione è passata da negativa a positiva.

Ho sentito la sua fiducia nei momenti più difficili, dove invece di mettermi “al muro”ha saputo aspettarmi.

Guido Picozzi è stata la mia palestra del Marketing referenziale, l’incontro con Lui mi ha “formato” a coltivare la fiducia partendo da zero.

Grazie a Lui ho imparato che:

  • la crescita passa attraverso l’imparare e fare proprie, nuove consapevolezze.
  • gli sbagli sono la porta per nuove consapevolezze
  • la pianta della fiducia da i frutti fantastici, ma devi prendertene cura
  • spesso le nostre consapevolezza hanno il sapore del passato
  • le persone vanno scoperte non giudicate

Noi Romagnoli siamo persone generose, amanti del lavoro della famiglia, semplici ma anche testoni.

Questa terra è ospitale, ma spesso anche troppo piena di se, dove le persone preferiscono pensare male, che è meno faticoso dell’aprirsi con fiducia al prossimo.

Quest’anno mi sono dato un obiettivo personale, aiutare i membri di Bni Romagna a lasciare la vecchia consapevolezza del “sentito dire”, per la nuova consapevolezza che per lavorare con Bni è necessario:

  • capire quali siano i nostri errori per imparare
  • il passaparola non è un hobby ma un attività professionale
  • il network è una macchina che per andare veloce ha bisogno di un carburante con le seguenti caratteristiche:

1. Fiducia

2. Tempo

3. Senso di appartenenza

4.Entusiasmo

 

Sogno una Bni Romagna dove, i membri attraverso la loro partecipazione al capitolo si sentono attori protagonisti di un movimento  culturale globale, BNI

Per questo con Guido Picozzi, Livia Mazzone, Alessandro Carrozzo, Paola D’arenzo, Rossana Carabotto mi impegnerò a rendere il nostro Team un punto di riferimento per tutti i membri.

Bni Romagna ha un obiettivo semplice:

Costruire un network di fiducia per professionisti e imprenditori

Grazie a una Vision chiara : Changing the Way the World Does Business ®

“Cambiare il modo di fare affari nel mondo”

La nostra Mission è un vero piano di azione :

Aiutare i Membri ad aumentare il proprio business tramite un programma basato sul passaparola strutturato, positivo e professionale che permetta loro di sviluppare relazioni significative e a lungo termine con imprenditori e professionisti.

BNI – La più grande organizzazione di business networking e scambio referenze a livello mondiale.

Ci sono innumerevoli vantaggi nell’entrare a far parte di BNI:

  • Aumentare le opportunità di business: incrementerai il tuo business grazie allo scambio di referenze qualificato.

  • Sviluppo professionale: avere accesso ai programmi esclusivi di formazione e l’opportunità di perfezionare le capacità di presentazione e di business.

  • Grandi opportunità di networking: la partecipazione a circa  42-45 incontri di networking all’anno aumenterà la visibilità nei confronti di altri professionisti e imprenditori all’interno della community.

  • Risorse esclusive per i Membri: avere  accesso ad una serie di strumenti e materiali formativi sul networking, il public speaking e le buone pratiche per aumentare il proprio business. 

In Romagna oltre 200 imprenditori hanno scelto BNI per migliorare, e si incontrano ogni settimana nei Capitoli per fare rete, creare relazioni e infine far crescere il proprio business.

Puoi scegliere di visitare uno dei 7 gruppi (capitoli) attivi a :

Ravenna BNI BIZANZIO

Faenza  BNI MAIOLICHE

Rimini BNI MALATESTA BNI LA PERLA

Forlì. BNI SFORZA

Cattolica BNI LA REGINA

Santarcangelo BNI ARIMINUM

Oppure puoi scegliere di partecipare agli incontri informativi  dei nuovi capitoli in costituzione a Cesena (BNI VULCANO), a Rimini (BNI TITANO).

Dal Lunedì al venerdì ci sono gli incontri settimanali che iniziano alle 7,15 e terminano alle 9,15.

Se vuoi capire  come il marketing referenziale può aiutare la tua attività contattatami al 348.3314376 o scrivimi a venturi@bni-italia.it.

Sito web: www.bni-romagna.it

Trova i capitoli attivi: clicca qui

Trova capitoli in costituzione : clicca qui

Pillole di BNI : clicca qui

Perchè ho scelto BNI ?

“La gente preferisce fare business con chi gli piace.”

Perchè  partecipare ai meeting settimanali dei capitoli BNI ?

“La ripetizione crea reputazione e la reputazione crea clienti”

BNI Italia puntata 3

Puntata 3 di Giovedì 21 Dicembre 2017 "PASSAPAROLA. E AUMENTA GLI AFFARI!"Il programma televisivo con Paolo Mariola, in onda tutti i Giovedì su Telenova e Telesubalpina dalle ore18.15 ARGOMENTO DI QUESTA PUNTATA: Gli strumenti giusti per il networking. Buona visione.

Pubblicato da Passaparola. E aumenta gli affari su giovedì 21 dicembre 2017

Se vuoi  incontrare professionisti e imprenditori  come me , basta  partecipare a uno dei Capitoli di BNI Romagna, scegliendo tra’ il Lunedì, Martedì,Mercoledì,Giovedì, Venerdì, per avere la possibilità  di conoscere l’Economia Collaborativa puoi:

  • chiamarmi al 348.3314376

  • scrivere una mail a venturi@bni-italia.it

Ciao alla Prossima settimana

 

Capitolo Bni:le 10 regole per motivare un gruppo a diventare squadra

Unire forze ed intelletto per un fine comune: questo è il lavoro in team, questa è l’economia collaborativa di Bni

E se il proverbio dice “L’unione fa la forza” allora, forse, questo è il momento giusto per ritrovare il giusto slancio e la giusta carica per affrontare, in team, nuove sfide e nuovi obiettivi.

La  motivazione oltre a essere un concetto chiave, nel mondo del lavoro, caratterizzato essenzialmente da competitività e flessibilità, è un fattore determinante per costruire Relazioni forti con il marketing referenziale.

Determinazione e motivazione sono ciò che fa la differenza nel successo o nell’insuccesso di un’impresa e di un capitolo Bni .

In un capitolo Bni la “motivazione di squadra” e, dunque, il superamento della distanza tra obiettivi personali e obiettivi del capitolo, necessita di un’attenzione particolare, rispetto a quelle utilizzate per le singole persone.

Indipendentemente dal carattere o dalla “tipologia” dei membri(più o meno bendisposti, più o meno ambiziosi etc.), ci sono metodi che, specialmente nella situazione odierna, sanno far leva non tanto sull’elargizione di premi per stimolarne a  far emergere in loro il giusto atteggiamento, quanto sulla realizzazione e sulla soddisfazione che, sia i singoli che la squadra, possono trarre dal loro lavoro e impegno in Bni

Vediamo di seguito 10  regole da seguire per contribuire come membro a  motivare il tuo capitolo e per riuscire ad allineare gli obiettivi di ciascun membro con quelli generali..

  1. Impara a gestire il tempo al meglio 
    Capire come gestire al meglio il tempo a disposizione senza lasciarsi sopraffare dalla sensazione di non averne mai abbastanza. Sviluppare le doti di project management del gruppo di lavoro assicura il raggiungimento dei risultati in modo ottimale e nei tempi stabiliti.
  2. Non sottovalutare l’importanza dell’empatia
    Coltivare rapporti interpersonali empatici è determinante. Certo, questo non significa confondere l’amicizia con il lavoro. Tuttavia, aprendosi nelle conversazioni è possibile entrare davvero in relazione con le persone con cui collabori.
  3. Porsi come esempio o fonte di ispirazione
    Dare l’esempio in un’era in cui esistono “guru” da seguire per ogni cosa non è affatto un aspetto secondario. Tutti sono segretamente alla ricerca continua di modelli da seguire. Se ti porrai come fonte di ispirazione per gli altri quando risolvi un problema, stimolerai certamente gli altri a mettersi in gioco in prima persona. Porsi come fonte di ispirazione significa anche saper  contribuire per dare una vision chiara al proprio capitolo trasmettendo entusiasmo per il traguardo da raggiungere.
  4. Fornire sempre feedback
    Se vuoi che i tuoi collaboratori diano il massimo, non dimenticare l’importanza dei feedback: non ignorare il lavoro svolto, nel bene o nel male, perché in questo modo potresti generare solo apatia e disinteresse.
  5. Dire la verità (anche quando non è positiva)
    È sempre meglio scegliere di non mentire ai propri partner referenziali, specialmente se riguarda aspetti negativi del lavoro. Essere chiari e diretti contribuisce a creare un clima di fiducia e di rispetto reciproco.
  6. Impara a comunicare in modo efficace
    Quello della buona comunicazione è uno degli aspetti fondamentali per motivare un team. Saper comunicare efficacemente e consapevolmente con la propria squadra rafforzerà il rapporto di fiducia e ti permetterà di raggiungere i risultati sperati.
  7. Non si smette mai di imparare!
    Un capitolo è composto da leader, un  buon leader non nasconde mai la sua voglia di imparare e migliorarsi,  per non rischiare di trasmettere insicurezza piuttosto che il contrario.
  8. Non aver paura di sperimentare
    Se è vero che molti, spesso, non amano il cambiamento, è vero anche che alle persone piace sperimentare di tanto in tanto. Ritrovare la voglia di sperimentare può essere la carta vincente per vincere le resistenze al cambiamento.
  9. Usa un linguaggio chiaro e dai importanza alle parole
    Scegli accuratamente le parole da usare quando parli con i tuoi colleghi di capitolo. A volte basta una parola fuori posto, usata male o fuori contesto, per demotivare e far calare immediatamente l’entusiasmo.
  10. Sapere quando è giusto assumere un atteggiamento più giocoso
    Non prendersi  troppo sul serio e, soprattutto, saper bilanciare serietà e impegno con momenti di divertimento e piacere, spesso è l’atteggiamento giusto per motivare la tua squadra.

“Nessuno ce la fa da solo. Quando vedi grandi cose realizzate, ricordati che non sono state realizzate da una sola persona. C’è bisogno di costruire in team e circondarsi delle persone migliori da cui apprendere, con competenze complementari alle tue “– Mark Zuckerberg

Se vuoi  incontrare professionisti e imprenditori  come me , partecipa a uno dei Capitoli di Rimini, puoi scegliere tra’ il Lunedì, Martedì, Venerdì, ti aspetto dalle 7 alle 9 di mattina, avrai la possibilità  di conoscere l’Economia Collaborativa .

Ciao alla Prossima settimana

 

 

Sai che cosa significa Cambiamento?

Rendere facile ciò che è difficile.

Caspita, allora è facile!

E’ semplicemente impegnativo.

Cambiare il modo di fare affari nel mondo non è difficile richiede un grande impegno.

Impegno che ti chiede di imparare velocemente, che per fa sì che le  persone si fidino di Noi, dobbiamo essere i primi a fidarci di Noi stessi.

Negli ultimi mesi ho imparato che:

  • il mio cambiamento passa attraverso decisioni importanti prese in pochi istanti
  • per fare le scelte giuste, si deve uscire dalla nostra zona di comfort, senza paura di sbagliare, solo cosi cresce la nostra esperienza
  • sono stati gli errori a farmi crescere e migliorare, i risultati mi hanno motivato e dato entusiasmo, quel carburante di cui ha bisogno anche la passione che abbiamo
  • alle persone non si deve “vendere” il cambiamento, ma vanno aiutate a fare una scelta diversa con il nostro esempio

Dalle persone che incontro ogni giorno ho imparato che, non posso spingerle a cambiare, ma posso motivarle a scegliere aiutandole a non avere fretta.

Le persone giuste sono tutte quelle che hanno il desiderio di star bene.

I professionisti e gli imprenditori che incontro si dividono per :

  1. la mia attività non cresce come vorrei o è in crisi, cerco scorciatoie
  2. ho lavoro, ma la mia attività la svolgo  in maniera “improvvisata”, non ho tempo di respirare, e ho paura che crescere significhi solo problemi
  3.  lavoro tanto, guadagno, va tutto a gonfie vele, ma sono in crisi perché non ho la libertà di poter scegliere come gestire il mio tempo .
  4. ho una vision e una mission determinata dal mio perché  sono entusiasta di quello che faccio, ho una vita spettacolare

Le prima categoria spesso entra in Bni alla ricerca del “miracolo” per raddrizzare la rotta della propria professione, ma la fretta condiziona l’esperienza e nel giro di pochi mesi sono già in crisi con buone probabilità di mollare, perché se non mi arrivano risultati sono con l’acqua alla gola.Non sono persone malvagie o disoneste, hanno semplicemente difficoltà che li distraggono dall’imparare come si fa, si trasformano in cacciatori di risultati. Si comportano come le scimmie in questo esperimento.

La seconda categoria, entra in Bni a volte sulla scia dell’entusiasmo di una persona di fiducia che lo coinvolge nel progetto sulle ali di un entusiasmo orfano della consapevolezza che le persone nei gruppi si inseriscono dopo aver fatto loro capire che i risultati sono il frutto di un impegno diviso su, frequenza, partecipazione, ospiti, che richiede la possibilità e volontà di gestire del tempo per la relazioni.Questa categoria finisce per partecipare alle attività con l’atteggiamento del “vorrei non posso, non ho tempo”, e nel tempo di divide tra gli “immobilisti” (persone che partecipano passivamente) e “denigratori” (richiede troppo tempo per i risultati che porta). Queste persone le definisco “pescatori”, persone che usano la rete per catturare il risultato.

La terza categoria entra in Bni, come entra in tante altre organizzazioni, professionali e non, come CdO, Rotary, Club 41, Confindustria, perché pensano che esserCi sia importante, ma finiscono presto nel non saper gestire le scelte e il tempo, e a farne le spese spesso e volentieri sacrificano l’esperienza Bni, l’unica ritenuta meno importante delle altre.                           Desiderano raccogliere i risultati velocemente io li definisco “agricoltori veloci”, persone che seminano culture che danno risultati in poco tempo come le verdure o il grano, ma che sono costrette a lavorare continuamente la terra. Sono persone che devono trovare nuova consapevolezza ma per farlo devono prima lasciare quella vecchia ovvero svuotarsi come un bicchiere, perché più sei e meno cambi, guarda il il video.

La quarta categoria è guidata dalla consapevolezza di conoscere e saper comunicare perché fa quello che fa, hanno la capacità di unire la praticità all’empatia che  li aiuta a costruire relazioni forti e durevoli, mettono in pratica il metodo e sono consapevoli che Bni è un attività professionale e va svolta come tale. Hanno successo in Bni come nella loro attività, hanno capacità di saper gestire il proprio tempo, ritagliandone sempre una parte importante per le relazioni. Le relazioni, sono per loro la pianta secolare come l’ulivo che ogni anno da frutti, magari un inverno porta via un raccolto o rovina alcuni rami , ma la pianta resiste e nel tempo i risultati sono costanti, il quanto siano grandi i risultati dipende da come curo la pianta (relazioni).

COSA HANNO IN COMUNE?

La capacità che il marketing referenziale possa essere una opportunità di crescita professionale sostenibile.

IN CHE COSA SONO DIVERSI?

Nella consapevolezza, nel non essere capaci di scegliere opportunità di qualità, nel non riuscire a svuotare la nostra mente da pensieri inquinanti, nel non essere capaci di riempire la nostra mente con pensieri potenzianti.

Una grande lezione

Degno di essere visto e condiviso👏👏👏👏👏

Pubblicato da Curiosando si impara su domenica 28 gennaio 2018

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Ciao alla Prossima settimana