Dal Sogno alla Realtà

 

 

 

 

 

Dal Sogno alla Realtà

“Tutto ciò che puoi immaginare è reale”

Questa frase di Pablo Picasso potrebbe riassumere il racconto di questo articolo …

Tutto inizia nell’autunno inverno 2016 ..

Stavo ancora pensando se accettare l’ennesima sfida personale della mia vita, “portare” l’esperienza è il metodo Bni in Umbria..

Da poche settimane si stava pianificando una nuova “impresa”, Aronne Group il progetto di Paola che io e Alessandro avevamo sposato….

Relazioni di Fiducia, consulenze, eventi di networking, Bni , un nuovo modo di lavorare, e tanta voglia di dimostrare al mondo che si può fare rete partendo da mondi diversi…

 

Un ex Assicuratrice, un Musicista,  un Muratore che mettevano insieme le proprie esperienze , competenze e Passioni ..

Quel viaggio lampo  serviva per far conoscere ad Ale e Paola

per valutare come una location “spettacolare” immersa nella campagna attorno ad Assisi potesse essere adatta per organizzare eventi di networking e incontri Bni …

Fu un piacevole pomeriggio dove perlustrammo cm per cm quel bellissimo Agriturismo insieme al proprietario Orlando Perini, la persona che io considero “il mio fratello maggiore acquisito”….

Mentre ci raccontava la storia di ogni suppellettile , mobile, pianta di ulivo ricordo ancora la sua faccia stupita quando gli dissi :

Vedi Orlando quando ti ho invitato al lancio del Capitolo Malatesta il 12 ottobre, già immaginavo nella mia testa che il primo capitolo in Umbria sarebbe nato qui e che nel giro di  poco tempo il fondatore di Bni insieme agli “americani”avrebbe visitato l’Umbria e raccontato ad Assisi di come si puoi cambiare il modo di fare affari nel mondo !!!

Ho sognato in grande quel giorno ma passare dal sogno alla realtà è’ un attimo, basta crederci …

Quando a novembre del 2018  ci annunciarono a Milano che Misner a Maggio sarebbe tornato in Italia, l’immaginazione ha lasciato il posto all’azione….

Scrivere una Mail  ai Misner e proporgli Assisi come il posto migliore per riposarsi tra la conferenza Bni  italiana e quella francese …

Immersi nel verde nel comfort di Villa Vita  nel bosco di San Francesco a 2 Passi dalla Basilica di Assisi ..

21 maggio 2019

Se sogni puoi costruire la realtà che hai sognato ….

In questi mesi in attesa di quel giorno sognavo l’incontro con i Misner sul lago Maggiore, sognavo io Ale e Paola con i Misner ad Assisi, dove tra un dialogo e l’altro (tradotto perché il mio inglese e’ tutto da imparare )parliamo a Beth del Tedx e finisce che le proponiamo di essere speaker a Coriano il 12 ottobre …..

Si sogna ….Davide la fondatrice di Bni Fondation e Business Voices che accetta di salire sul palco di un evento con Titolo :

Controverso , il Problema è’ l’occasione dei Forti !!!

Mentre Sognavo questi giorni di maggio gli amici Claudio Messina , Guido Picozzi  ,Andrea Colombo, sul palco ad Assisi insieme ad Ale “Ivan” e “Beth”…

Arriva la connessione con Beth su Facebook e  l’impossibile ….diventa possibile …

Da una sua  richiesta di amicizia social,grazie a un suo post decido di scriverle su

Messenger (usando google Translate !!! Grazie San Google ) e le chiedo Beth penso che tu possa fare una grande testimonianza di vita sulPalco del Tedx di Coriano che ne pensi ?

Wonderful !!!!! Great!!!

Avrei 5 domande ……

Le 5 risposte sono poi diventate un Si……

Dal Sogno alla Realtà ….

Sogna, Pensa, Agisci con Coraggio ….

Givers Gain

Chi semina raccoglie ….

21 Maggio Hotel Cenacolo

Ore 7,45

 

 

Un domani Migliore….Diritto o Dovere?

Perché la conquista di un domani migliore non riesce a diventare una visione comune per cambiare lo stato delle cose?

Perché ancora oggi parliamo di  temi come la disabilità, diversamente abili, autismo, emarginazione, terza età, invece di parlare di benessere comune, salute, uguaglianza, solidarietà?

Perché la motivazione spesso deriva dai risultati e non dallo scopo?

Come mai nell’era della relazioni, le persone sono sempre più sole, non chiedono aiuto, o meglio non condividono le loro fragilità?

Che cosa significa avere successo?

Che cosa significa fallire?

Perché la parola fallimento è un tabù come la parola sesso nelle scuole negli anni 70/80?

Questa è l’epoca dei diritti, dove le persone scendono in piazza per i propri diritti ….

Mi piacerebbe poter vivere anche l’epoca del dovere:

Abbiamo il dovere di :

  1. “educare” il nostro senso di responsabilità, ovvero tirare fuori il meglio da noi stessi.
  2. migliorare l’ascolto verso gli altri solo ascoltando possiamo capire come contribuire a cambiare le cose.
  3. essere assertivi, diventarlo significa coltivare la capacità di costruire ponti con gli altri non bruciarli.
  4. sentirci fragili, perché nelle nostre fragilità è nascosta la la capacità di reagire di adattarsi, di essere resilienti
  5. partecipare in modo attivo alla vita sociale diventando costruttori di soluzioni comuni, diventando un solido mattone di una casa comune dove l’unione fa la forza.
  6. impegnarci a fondo gli uni per gli altri senza alibi, mettendo il prossimo al primo posto
  7. di vivere senza morire di “diritti”,per essere i primi  bisogna pensare agli ultimi.
  8. essere coraggiosi, senza speranza che siano gli altri a fare qualcosa
  9. perdonare chi non la pensa come noi
  10. di dare, il dare è un seme che ci permette di raccogliere …

Da ascoltare con tanta attenzione !!RIP. Sergio Marchionne ..! 🙏

Pubblicato da Claudio Risso su Venerdì 27 luglio 2018

Come ogni uomo anche Marchionne divideva la pubblica opinione.

Queste sono alcune frasi che ci ha lasciato in eredità che è difficile non condividere:

L’Italia è un Paese che deve imparare a volersi bene, deve riconquistare un senso di nazione.

La prospettiva con cui ci si deve muovere non può essere quella assistenziale. La cultura dell’assistenzialismo produce dipendenza e spegne lo spirito di iniziativa e il senso di responsabilità.

«Siate come i giardinieri, investite le vostre energie e i vostri talenti in modo tale che qualsiasi cosa facciate duri una vita intera o perfino più a lungo».

«La leadership non è anarchia. In una grande azienda chi comanda è solo. La collective guilt, la responsabilità condivisa, non esiste».

«I leader, i grandi leader, sono persone che hanno una capacità fenomenale di disegnare e ridisegnare relazioni di collaborazione creativa all’interno dei loro team».

«Il diritto a guidare l’azienda è un privilegio e come tale è concesso soltanto a coloro che hanno dimostrato o dimostrano il potenziale a essere leader e che producono risultati concreti di prestazioni di business».

Tedx Coriano si parte!

I TEDx sono diramazioni di TED, acrononimo di “Technology, Entertainment e Design” e nome di una conferenza. La prima si è svolta nel 1990 a Monterey, in California, e da allora continuano a tenersi una volta l’anno in Canada a Vancuover e  in altre città del mondo.

L’obiettivo che anima questi eventi è riassunto nella frase “Ideas worth spreading” – idee degne di essere diffuse.

A Coriano il tema era la Resilienza…. e nel mio piccolo ho contribuito alla realizzazione del primo Tedx nella provincia di Rimini.

Sono un professionista  che si è misurato come imprenditore usando il modello competitivo.

Con il modello competitivo ho raggiunto molti traguardi, e preso anche tante batoste, sopratutto dal punto di vista umano e personale.

I successi raggiunti erano sempre condivisi con le persone vicine, i fallimenti invece erano momenti di solitudine.

L’esperienza di 30 anni nel mio settore mi ha fatto raggiungere una nuova consapevolezza e ora mi impegno quotidianamente per un obiettivo al quale tengo in modo particolare:

fare in modo che le persone sviluppino relazioni significative attraverso la Fiducia, la Collaborazione e la Solidarietà per una crescita sostenibile e la diffusione di una economia etica e della cultura locale. 

Se mi avessero detto 5 anni fa: un giorno sarai tra gli ispiratori del tuo territorio attraverso iniziative tipo il Tedx Coriano  mi sarei fatto una risata!

Oggi invece sono orgoglioso di aver contribuito a far nascere sul mio territorio questa iniziativa e di aver incontrato degli speaker fantastici.

Fantastici perché sul palco insieme alla loro competenza hanno portato la loro grandissima Umanità.

Mirco Acquarelli era uno di questi, sul palco ha portato la sua storia di resilienza, e sopratutto la sua voglia di vivere.

Nelle Prossime settimane quando usciranno i video dei loro interventi ve li racconterò “dietro le quinte” insieme a tutti gli altri volontari.

 

Relazioni Forti? Si può ricominciare da un “vaffa”?

L’amicizia, i legami fraterni, l’amore personale… tutto questo si costruisce attraverso la fiducia e il rispetto reciproco.

Così è la vita. I legami sono forti o deboli.

O c’è intimità, o non c’è.

I rapporti si costruiscono attraverso la fiducia e la complicità.

Se i legami sono fragili, non resisteranno ai conflitti.

La vita è fatta di relazioni.

Questa parola, talvolta, può avere in  suono ambiguo.

Chiarisco subito che “coltivare le relazioni” non significa protezioni o favoritismi.

Si tratta invece di una cosa molto più importante: i rapporti umani.

Che sono un grande valore in ogni aspetto della vita

Le relazioni  sono rami sugli alberi che ci uniscono agli altri, alberi immensi, pieni di foglie, e spesso di frutti, rami che diventano ponti verso la realizzazione dei nostri desideri.

Gli alberi si nutrono delle nostre idee e dei nostri desideri, insieme a quelle degli altri, creando una condivisione comune di esperienze e conoscenze.

E devono essere coltivati con amore; cioè non solo con rispetto per gli altri e per le loro opinioni, ma anche con sensibilità e sentimento.

Le relazioni possono nascere per caso – come quando mette radici un seme portato dal vento (o da un’ape in cerca di polline). M per crescere hanno bisogno di un terreno fertile.

Quel terreno è il nostro desiderio di viverle e la nostra capacità di coltivarle.

Le relazioni forti non nascono da un’utilità specifica (qualcuno vuol sapere o avere qualcosa da qualcun altro).

Nel Marzo del 2009 per caso ho incontrato 10 professionisti, imprenditori come me, con storie ed esperienze differenti, e una fatica comune: la fatica di fidarsi degli altri, la paura di sentirsi soli di fronte a prove più grandi di Noi, il dubbio di sentirsi all’altezza del nostro ruolo.

Insieme abbiamo vissuto una splendida esperienza formativa durata “solo” 18 mesi, dove siamo stati insieme 40 gg di aula in modalità full immersion residenziale.

Sono passati 9 anni dal primo incontro, e i semi casuali della nostra conoscenza hanno fatto nascere una pianta, dove le nostre fragilità, i nostri valori, il nostro coraggio hanno trovato riparo.

Nell’ultimo week end ci siamo incontrati ad Assisi, erano anni che non ci si vedeva insieme.

Un incontro nato da uno “screzio” telefonico, che sembrava saltato per la “normale” distrazione che lo stress quotidiano ci somministra ogni giorno, nato da un “vaffa” telefonico.

Quel “vaffa è stato il primo frutto della pianta piantata 9 anni fa, invece di allontanarci ci ha portato a incontrarci.

Ha dato ad ognuno di noi la consapevolezza che possiamo scegliere: essere un semplice albero con fogli verdi, o diventare una albero che da frutti.

Insieme abbiamo conosciuto l’atteggiamento positivo , la perseveranza, il desiderio, il coraggio, e ci siamo confrontati su quanto è importante . sognare, decidere e avere obiettivi.

Cari Giorgio, Orlando , Paolo e Andrea da oggi se desideriamo “dare frutti” le nostre relazioni possono prendere una decisione importante: Scegliere

Scegliere di andare alla stazione della vita e decidere di salire sul treno più importante, il treno del Tempo, e diventarne Macchinisti.

Scegliamo di guidare il nostro tempo per stare  un pò insieme, il nostro albero sarà pieno di frutti, che potremo condividere  con gli altri.

Una Persona che ci ha ispirato ci diceva sempre che, le opportunità sono treni che passano una volta sola.

Il tempo è l’opportunità di una vita, scegliamo di viaggiare insieme e sarà indimenticabile.

Impariamo a chiederci Tempo per Noi.

Saper chiedere non è un atto di debolezza, ma di consapevolezza di sé, e offre un duplice vantaggio: rinforza l’identità e costruisce relazioni.

Grazie Giorgio per averci dato l’opportunità di passare un pò di tempo insieme.