Business o Relazioni? “Guerrieri” o “Esseri Umani”? Resistenza o Resilienza? Paola!

Della resilienza, non solo ne ha fatto un brand, ma uno stile di vita personale e professionale

La Paola Aronne prima versione , quella incontrata all’inizio della mia esperienza in Bni era un Guerriero con il coltello tra i denti  24 ore al giorno, un guerriero a protezione di una grande fragilità personale, che lavorava come dipendente con ruoli commerciali, all’interno di una multinazionale italiana.

Senza mezze misure, senza compromessi o si apprezzava o si disprezzava.

Questo è il prezzo che le persone sensibili pagano alla vita per proteggersi con una corazza chiamata Determinazione.

Perché senti che ogni giorno devi dare prova delle tue capacità.

Perché ogni volta che sbagli, sembra che devi ricominciare da capo.

Perché se ti mascheri dietro alla grinta, poi non vedono chi c’è dentro.

Come “La Leggenda del Buddha D’oro”ricoperto d’argilla per impedire ai barbari di saccheggiarlo, le persone tengono nascosto il loro tesoro d’umanità, la sensibilità, ricoprendosi di una finta forza che per le regole del business ti fanno apparire un Guerriero vincente.

La Paola, oggi Intervistata, è un Essere Umano armato della sua fragilità, che con passione, supporta quelle aziende desiderose di migliorare il  loro business, con un approccio collaborativo, dove la persona è al centro del progetto di sviluppo aziendale.

Ha preso in mano il suo Futuro, e oggi è un imprenditrice.

Paola raccontaci di che cosa si Occupa Aronne Group e quali sono i suoi brand?

Ci occupiamo di Marketing Relazionale Strategico, perché siamo un team che crede fortemente nel valore dell’essere umano, nella condivisione per accelerare la crescita delle persone.

Dato che vogliamo diventare il punto di riferimento italiano per imprenditori e organizzazioni, tramite formazione e supporto in consulenza li aiutiamo nella costruzione di relazioni di fiducia per crescere e cogliere opportunità significative per la loro azienda.

Le community in cui l’imprenditore è immerso chiedono relazione.

Chiedono fiducia.
Noi li aiutiamo in questo bellissimo viaggio che tramite un metodo personalizzato crea risultati misurabili in termini di benessere economico per l’azienda, per i suoi dipendenti, per i suoi fornitori e poi per il contesto in cui sono immersi ogni giorno. Perché se c’è benessere tutto funziona meglio.

Inoltre ci adoperiamo insieme ad aziende private ed organizzazioni pubbliche per costruire intorno a noi una nuova cultura imprenditoriale collaborativa proprio perché abbiamo visto che una forte specializzazione aiuta a sfruttare al massimo le sinergie professionali, a creare collaborazione tra imprese e professionisti piuttosto che a competere su base del prezzo e del minor valore.
Dopo anni di “falsa crisi economica” e di vero cambiamento sociale, tutti ormai hanno capito che dove c’è più benessere economico ci sarà anche più benessere sociale.
A noi piace pensare che partendo dalle aziende, ispirandole e supportandole, stiamo aiutando interlocutori speciali di un sistema territoriale .
Le piccole aziende sono l’anima di un territorio, il cuore di una società civile.

Dato che ci piace farlo e condividerlo abbiamo realizzato eventi come “Business Tasting 2.0 – Economia competitiva vs Economia Collaborativa”, “Lancia il Tuo Business – costruisci la tua Rete”, “Icaro Business – Vieni a Cena con me ?” per festeggiare i successi dei nostri clienti e vogliamo partire con progetti per supportare le nuove generazioni nello sviluppo di una mentalità sociale e responsabile.

Nuove opportunità di relazione e sinergie con altre organizzazioni e interlocutori ci stimolano ogni giorno a creare e innovare.

Continui investimenti nella nostra formazione e in quella dello staff sono la fonte della nostra ricerca dell’eccellenza per aiutare imprese ed organizzazioni nel raggiungere in modo sostenibile i loro obiettivi.

Spesso portiamo i nostri clienti a formarci dai nostri stessi mentori, perché l’impatto sia più rapido ed efficace.
Condivisione, analitica creatività e voglia di imparare sempre per noi sono la base per poter crescere.

Brand del gruppo :
Asentiv (formazione)
Resilienza Aziendale (consulenza)
Resilienza Territoriale (no profit)
D20 (personal branding)
Icaro Business (Rubrica Radio)
Eventi Networking (eventi business)

Come svolgi il tuo lavoro?

io mi occupo nello specifico della consulenza dinamica in azienda e nelle organizzazioni per aiutarle a crescere migliorando la loro strategia di connessione con il mercato, in base a come hanno costruito la loro attività e il loro portafoglio clienti riesco a introdurre una visione più strutturata di come, mantenere, sviluppare e monetizzare, la fiducia con tutti gli interlocutori con cui lavorano.

Sembra complicato?.. in realtà è più semplice di tante parole,  perché ogni acquisto è sinonimo di fiducia, poca o molta, e in azienda tutto questo si traduce in Fatturato con meno richieste di sconto e margine migliore.

Come può succedere in un mondo che gira così veloce e chiede solo prezzo?

In realtà guardando con strumenti analitici che mi sono costruita nel tempo ci sono sempre tante competenze e know how che non vengono valorizzate.
Io ho il dono di vedere come monetizzarli e finalmente posso metterlo al servizio dell’imprenditore.
L’imprenditore però non vuole sapere solo COSA deve fare, ma ha bisogno di sapere COME fare le cose, e su questo se lo desidera, io entro in azione con lui in partnership operativa,  per questo scelgo i miei clienti per attitudine e voglia di misurarsi nel crescere.

Lo facciamo insieme a quattro mani e il suo successo è il mio successo!

Perchè hai scelto questa professione?

Perché mi piace riportare in vita il sogno delle persone, ridare gas al fuoco che avevano dentro e che si sta spegnendo.
Nulla di più energizzante è veder tornare la fiducia nel futuro negli occhi dei miei clienti.
Sono spesso stata da sola nelle mie tempeste professionali e so benissimo come questo faccia sentire persi e più delle volte un buon mentore tira fuori solo delle energie ancora inespresse .
Io ho il compito di mettere in leva delle capacità che ci sono, di valorizzare le persone e farle crescere con un percorso poi replicabile.
Condividere idee e “stringere le meningi” è un attività che mi stimola da sempre a far meglio, soprattuto se lo faccio “per gli altri”.
Quindi come non tuffarsi nella mischia? ..il mio passato nella divisione commerciale di multinazionale mi ha insegnato tanti processi e procedure che nelle piccole imprese sono ancora un miraggio.
Spesso bastano piccoli accorgimenti per sbloccare immediati flussi di fatturato.

Essere abituata da oltre 10 anni a cogliere le criticità dei modelli di business delle aziende mi consente di aiutare i miei clienti a individuare subito i colli di bottiglia dove si ferma il fatturato e di solito hanno a che fare con la Parola Diffidenza e Fiducia.
Per questo sto continuando a studiare come costruirla in modo sempre più efficace e duraturo.

Tu sei entrata in Bni circa 6 anni fa , raccontaci l’inizi…

sono in Bni da cosi tanto tempo che ormai i miei contatti e le mie relazioni sono incentrate sulla rete o evolute grazie alla rete.
All’inizio ero anche io in BNI alla ricerca di nuovi clienti, di cambiare target, perché la crisi aveva spazzato via un settore edile che mi aveva consentito di essere una delle migliori risorse commerciali di Generali Italia spa per tanti anni consecutivi.
Poi avevo bisogno di crearmi una base relazionale più forte.

Mi sentivo sola a livello professionale.
Ecco perché nel 2012 l’incontro con BNI mi ha risolto un sacco di cose, in primis ha reso più semplice mettere in rete i miei clienti per fidelizzarli di più..ma soprattutto uscire dall’isolamento professionale di una lavoro commerciale dove tipicamente si è “io contro il resto del mondo”… o almeno per gli altri colleghi era cosi ed io ero sola di riflesso.

Il confronto con tante professionalità diverse... i loro problemi ed i loro modi per arrivare al successo e soprattutto, (qui ho fatto veramente fatica) capire che ci sono tante tante tante interpretazioni della parola “successo” e della parola “fallimento”.
Il confronto ha portato alla consapevolezza dei miei punti di forza, e mi ha messo nella condizione di capire e conoscere i miei punti di vulnerabilità… quelle cose che non mi consentivano di crescere e evolvere.

Però confesso sinceramente che agli inizi eravamo veramente professionisti poco adatti a lavorare in sinergia.

Serviva un cambio di mentalità e molti imprenditori non sono riusciti a farlo se non con il tempo.

Sicuramente ho continuato ad allenare la mia capacità di ascolto e osservazione, di costruzione di eventi business e meeting.

Sono tornata per magia alla mia vecchia passione dell’allestimento eventi.

Come si evoluta Bni Oggi?

oggi la BNI che vedo ha tante sfaccettature nuove ed è più votata a dare un valore anche al territorio dove le aziende sono inserite piuttosto che sono a loro stesse.

Si sono aperti altri scenari e oggi questo mi rende orgogliosa di avere al mio fianco fior fior di professionisti che fanno affari puntando prima di tutto al valore delle relazioni di fiducia e vedono il business come conseguenza.

E’ un efficace rete di supporto e soprattutto oggi in Romagna e in Italia si sente forte l’impatto che una nuova cultura collaborativa ha nel tessuto sociale.

In chiusura, cosa è per te il marketing referenziale ?

Referenze, trasferire fiducia. una grande responsabilità.
Per me il marketing referenziale è qualcosa di naturale da tanto tempo. per anni ho dato tante referenze a clienti e amici, mentre oggi mi rendo conto che è uno stile di vita che si può imparare e migliorare per monetizzare la propria credibilità e soprattutto farsi aiutare dalla propria rete di contatti a raggiungere i propri obiettivi.
E’semplicemente una forma di marketing che si basa sulle persone da integrare con gli altri strumenti che esistono sul mercato per farlo sempre meglio.
Di fatto trasferire fiducia è una necessità di tutte le realtà aziendali , la credibilità una conseguenza di una relazione coltivata nel tempo, ma spesso le persone non sanno come monetizzare tutto ciò e si perdono per strada tanta energia spesa nel tempo.

Proprio per questo con la mia azienda vogliamo aiutare gli imprenditori ad imparare a valorizzare fiducia e credibilità per aumentare il proprio fatturato.

Questo significa credere nelle persone…

 

Se vuoi  incontrare professionisti e imprenditori  come Paola , partecipa a uno dei Capitoli di Rimini, puoi scegliere tra’ il Lunedì, Martedì, Venerdì, ti aspetto dalle 7 alle 9 di mattina, avrai la possibilità  di conoscere l’Economia Collaborativa .

Ciao alla Prossima settimana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il potere della Parola in Bni

 “Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo.”

“Pavese”

SAI QUANTO POTERE HA LA PAROLA IN BNI?

Il potere delle parola è Grande e può  essere stravolgente.

Una parola può cambiare un appuntamento, una situazione, un sentimento,  pure la nostra vita ed il nostro essere.

Buddha diceva che:

“Le parole hanno il potere di distruggere e di creare”.

“Quando le parole sono sincere e gentili possono cambiare il mondo”. 
In Bni, l’uso della Parola , determina bontà dei  60 secondi, i 10 minuti, i 121 di ogni membro di capitolo, ma sopratutto determina l’efficacia delle nostre azioni quando ci impegniamo per aiutare e collaborare con i membri nel processo di costruzione delle referenze.

La comunicazione efficace nei 60 secondi e nei 10 minuti, consiste nell’abilità del membro di essere chiaro , specifico, nel riuscire a contagiare gli altri con energia e entusiasmo, nella capacità di radicare in chi ti ascolta ,il bisogno di farti domande di approfondimento per capire meglio chi siamo , cosa cerchiamo.

 

Nei 121 la parola fa’ la differenza, perché aiuta a costruire quelle domande, per tracciare la strada delle referenze.

Perché già , dal come facciamo le nostre  richieste, incidiamo sul risultato, ovvero sul ricevere le referenze che cerchiamo.

Dalle diverse ricerche condotte dagli esperti, emerge che in media il 40% del tempo lavorativo lo dedichiamo a persuadere, influenzare e convincere gli altri. Il 40%!!! In pratica trascorriamo più di 3 ore al giorno promuovendo le nostre idee, i nostri prodotti o i nostri servizi.

Abbiamo però un piccolo problema…

in un mondo sempre più tecnologico, spesso si finiamo per dimenticare come si comunica in modo incisivo senza l’intermediazione del computer.

Non comunicare efficacemente la propria attività professionale è l’autostrada verso il fallimento.in BNI .

Se sei un consulente o un professionista, comunicare in modo efficace al tuo capitolo, è lo strumento migliore per trovare nuovi clienti che sappiano esattamente cosa aspettarsi da te.

Fare 60 secondi e 10 minuti efficaci,  promuovi cioè (in)formi.

Se poi riusciamo a insegnargli qualcosa di nuovo, le probabilità di  essere ascoltati con efficacia aumentano drasticamente e, nel peggiore dei casi, chi ci ascolta se ne torna a casa con una buona impressione.

Per fare questo ci si deve allenare ,preparare, applicare, usando tutti gli strumenti a disposizione:

  • manuale del membro
  • Assistant Director
  • Membri di capitolo
  • libri, video e podcast

 

Questi sono video di 60 secondi e 10 minuti di membri Bni

 

Se vuoi ascoltare professionisti e imprenditori nei loro 60 secondi e 10 minuti settimanali, partecipa a uno dei Capitoli di Rimini, puoi scegliere tra’ il Lunedì, Martedì, Venerdì, ti aspetto dalle 7 alle 9 di mattina, avrai la possibilità  di conoscere l’Economia Collaborativa .

Ciao alla Prossima settimana

Come costruire l’autostrada del Referral Marketing

Questa è la prima di una serie di interviste, che posterò sulla mia pagina.

Gli intervistati sono presone con storie personali e professionali da raccontare che oggi sono e sono stati miei clienti, fornitori, partner.

Non potevo che partire con questa mia nuova esperienza di editor di articoli con Alessandro Carrozzo, socio, partner, cliente, fornitore, compagno di esperienze, ma sopratutto amico, e  quel fratello minore che avrei voluto tanto avere.

Descriverlo non è facile sopratutto quando si deve raccontare una persona che ritenete importante, oso dire speciale.

Alessandro è una di quelle persone, che in questa fase della mia vita di quarantenne prossimo alla cinquantina, mi ha riempito l’esistenza con il suo diciamo essere multitasking .

Mi spiego meglio Alessandro è un Veterinario amante del mare (ha pure coordinato progetto universitario per la creazione in laboratorio di pesci “Nemo”), costruttore di chitarre, amante della fotografia, con il pallino dei video (è un fantastico Vlogger) che grazie allo studio e aggiornamento continuo nel campo del marketing aiuta gli imprenditori nel personal branding e nella realizzazione dei loro contenuti digitali.

La sua formazione universitaria, insieme alla passione dell’imparare, lo indirizzano quotidianamente nello studio, tanto che non soddisfatto delle sue “poche competenze”, negli ultimi 16 mesi ha conseguito la certificazione come trainer e coach Asentiv.

Dimenticavo, per passatempo Alessandro, dopo tutto questo, si diletta nel preparare il pane, cucinare piatti tipici della sua terra (Puglia), nel consigliare cosa comprare, come profondo conoscitore delle migliori varietà di whisky, nell’organizzare eventi e giochi medievali, nel essere bassista in una band the Blue Spirits.

Vi posso testimoniare e confermare che Alessandro è tutto questo, l’unica cosa che non ho verificato di persona, sono le sue doti di pescatore e lupo di mare…

Definirlo con una parola per me è semplice: Alessandro è Rock!

E viverlo da vicino è Rock!

Talmente rock da convincermi a sviluppare una collana di podcast da condividere con le persone che seguono questa pagina .

Questa intervista è nata  proprio da un momento di brain storming su come e con che cosa realizzare dei podcast.

Se dovessi annunciarvi la sua intervista direi:

Oggi son qui per intervistare Alessandro, “mio fratello minore” che in realtà mi fa da fratello maggiore… perché quello maturo tra Noi due, è Lui !!!

 121 Connection!!!

 

Ciao Alessandro …

Cosa fa un Brand Manager?

Bella domanda, se vuoi posso raccontarti quello che faccio io… Mi occupo di liberare persone e di cucire abiti. Scherzi a parte, la passione e la professione nell’ambito del branding nasce quando da piccolo ho capito che non necessariamente dovevo essere un bravo bimbo col grembiule uguale ai miei compagni. Sapevo di avere qualcosa di diverso che aveva un valore. Quando sei piccolo la famiglia vuole per te il massimo, vuole che tu studi per diventare un avvocato o un medico, vuole il posto fisso, una bella vita… l’unica cosa che non fa è chiederti se a te sta bene. Il fatto è che ci sono ancora adulti ed aziende vittime di queste attenzioni un po’ troppo premurose da parte dei genitori, della società, del proprio partner, adulti ed aziende che hanno un valore incredibile che, se liberato, li renderebbe ricchi dentro e fuori. Ecco il mio mestiere è quello di entrare in relazione con il cliente per definire insieme questo valore e strutturare al meglio il modo per raccontarlo al mondo. Un personal branding coach!

Perché ti piace il coaching?

Perché credo che ogni persona abbia gli strumenti per poter trovare la soluzione per sé, a volte accade purtroppo che non ne si abbia consapevolezza, quindi trovo molto bello che ci sia una persona che ti aiuti a trovarla. In questo modo entrambi guadagnano qualcosa, il cochee trova la sua risposta e la sicurezza di poter contare su se stesso, il coach riceve la gratitudine che è per me il carburante della vita.

Essere coach richiede un rispetto, una dedizione ed una cura per l’altro che è già di per sé una virtù che se coltivata ti rende una persona migliore.

Sto imparando da persone speciali e sto riversando quello che imparo nella mia professione.

Cosa deve fare un coachee affinchè il tuo lavoro sia efficace per sé?

Quando una persona decide di lavorare con me è già passata attraverso le maglie della mia selezione preventiva. Ho scelto di lavorare con persone che fossero in target preciso per me, persone che rispondessero direttamente alle mie esigenze. Credo che lavorare in questo modo premi entrambi. Per tornare alla domanda, un coachee deve assolutamente essere pronto a ragionare su quello che insieme facciamo, a fidarsi e soprattutto a mettere in pratica il frutto del nostro lavoro. Non mi piacciono i motivatori ed i motivandi della domenica.

Quanti clienti puoi seguire per il coaching in un anno e come li scegli?

Uno, massimo due. Non riesco a fare lo stesso lavoro 8 ore al giorno tutti i giorni, ho necessità di differenziare, cosa che mi permette di raggiungere molto facilmente molte persone e quindi di selezionare accuratamente. Dedico mediamente 8 ore mese per cliente alle attività 121 mentre circa 60 ore mese alle attività di studio e ricerca che mi permettono di poter offrire un servzio all’altezza dello standard che voglio fornire. Ho molto a cuore la relazione con i miei clienti e voglio per loro il massimo.

Come li scegli?

Per empatia, target market definito e fiducia nei miei partners. Nella scelta tra coloro i quali mi onorano della volontà di voler lavorare insieme a me ci sono aspetti quali l’apertura, la curiosità, l’apertura alle relazione, gli aspetti relativi allo stile comportamentale che incarnano, l’assenza di giudizio e la voglia di crescere. Ovviamente il fattore economico diventa determinante considerando le attività che faremo insieme perché credo nel riconoscimento morale ed economico.

Come ti ha aiutato nel coaching la la esperienza di vlogger?

Fare quello che insegni è determinante. Imparare da gli errori e facendo è la migliore scuola. La mia attività su YouTube  e nella creazione di contenuti per il web è in continua evoluzione. Da quando ho aperto il mio primo Blog (all’epoca c’era la 56k) fino ad oggi le cose sono cambiate molto, la mia vita, il mio lavoro ed il modo di guardare il mondo nella lente della telecamera. Certamente tutto fa parte di quello che oggi faccio. Sono passato dal blog satirico ed irriverente al raccontare le mie giornate alla videocamera (quando ancora Casey Neistat andava in bicicletta cadendo nelle piste ciclabili di New York) alla creazione di contenuti per aziende/organizzazioni ed eventi con tematiche definite dal cliente.

Cosa hai imparato seguendo come responsabile della comunicazione il tuo cliente Paolo Svegli?

Paolo è un amico, lo è diventato lavorando insieme. Parlando di coaching ho imparato cosa è il coaching e l’approccio del coach ed il rispetto per il coachee, soprattutto ho imparato a come incastonare questo tipo di relazione nel mio lavoro di Personal Branding Strategist.

Cosa rappresentano per te suonare il basso e la fotografia ?

Sono l’estensione naturale del mio spirito. Che paroloni… A parte i sofismi, sono parte di me, sono mie passioni che ho trasformato in impresa per goderne anche quando “normalmente non si può”. Sono nato in una famiglia di artigiani ed artisti del legno, immersi fino ai gomiti nella musica, grazie a questo mi sono appassionato ad essa ed ho cominciato prima a studiarla e a suonarla professionalmente, poi a costruire strumenti musicali. La passione per la fotografia ed il video nascono dall’aver avuto in casa una mamma con la passione del documentare gli avvenimenti importanti. Da piccolo rubavo la macchina fotografica e la cinepresa dei miei genitori per sperimentare e da adulto ho riversato questa passione per la narrazione e la testimonianza nei contenuti che produco per me e per i miei clienti. I social media hanno potenziato ed evoluto il tutto e continuano a farlo ogni giorno. Il giorno in cui smetterò di divertirmi e di imparare sarà il giorno lontano in cui vi dirò arrivederci dall’altra parte… e chissà.

Per incontrare Carrozzo potete:

  • visitare la sua pagina www.alessandrocarrozzo.it
  • partecipare un suo seminario o corso Asentiv
  • partecipare a incontro di networking dove è speaker
  • visitare il suo capitolo Bni dove è membro e responsabile della formazione : Visita Bni Malatesta 

Sapete cosa sono tutte le persone come Alessandro?

Sono Autostrade per le referenze!

Se nell’agosto del 2016, in quella tarda mattinata afosa, non  lo avessi aspettato, accettando il suo ritardo di 40 minuti, oggi non lo avrei raccontato .

121 connnection!

Sai quali sono i 3 USP nel Passaparola?

Dopo questo Articolo, inizieranno una serie di Interviste dove mi impegno a raccontare le storie che incontro in Bni, fatto di persone, di Italiani (“nati o diventati”, “terroni” o “ciuccianebbia”), fatto di professionisti e imprenditori, veri eroi di questa Italia contemporanea

.La Prima intervista sarà con Alessandro “Mingus” Carrozzo amico, socio e maestro di quello che voglio imparare a cui dico:

Alessandro non mi sgridare!

Lo sò l’articolo è lungo, ma per provare a dare il meglio di Me è necessario!

E chi avrà la volontà di leggerlo fino in fondo capirà…

Sai quali sono i 3 USP nel Passaparola?

Leggi tutto “Sai quali sono i 3 USP nel Passaparola?”

Sai come Costruire la Casa delle Tue Referenze?

Ragazzi scusate non posso partecipare!!!

Quando a causa dell’acqua non conosci Andrea e Biancaserena…

E perdi l’opportunità di incontrare 2 Eroi…

“Ciao a tutti sono dovuto rientrare ,ho la macchina con i finestrini incantati aperti, e purtroppo non ne vogliono sapere di tornare a funzionare. Sarei tornato in una vasca da bagno , quando ci si mette la sfiga c’è poco da fare….”

Tra esserci  e non esserci, c’è semplicemente una decisione semplice, c’è la presenza , perchè la fiducia si cementa con la frequenza.

Incontri migliaia di persone, le tocchi e non accade niente.

Poi ne incontri 2 per poche ore,  e la tua vita può cambiare, per sempre…

Perché ogni volta che sei presente, sei li per loro, che ti doni per cercare di valorizzarli, quell’incontro diventa uno dei tanti mattoni della tua “casa”.

 

La “casa” delle referenze è costruita con migliaia di mattoni, che si chiamano persone, questi mattoni vengono “legati” tra loro con il “cemento”, chiamato fiducia.

Ieri mattina, grazie alla mia presenza, ho conosciuto due persone speciali Andrea e Bianca, che se sarò capace di valorizzare potranno diventare 2 mattoni molto belli e importanti.

Il tempo, insieme ad alcune persone leggermente demotivate e qualche assenza di troppo, erano tutti elementi per farti dire :

Se il buongiorno si vede dal mattino, partiamo male  !!!

Sopratutto perché qualche giorno prima ti sei sentito disarmato di fronte alla naturale dichiarazione :

“è passato un pò di tempo, e un po per una serie di circostanze , un po per alcuni aspetti che non comprendo e faccio fatica ad assimilare e condividere (è il mio carattere sono del segno del …), e un po perché in fondo mi sono impegnato ZERO, sto pensando se continuare a a partecipare… o mollare. “

Se poi metti che il giorno prima, a causa di un imprevisto il tuo miglior cliente non riesce a pagarti una fattura, uno potrebbe sentirsi autorizzato a rimanere nel letto e fregarsene.

Aggiungici Pasquale che alla tua richiesta , su quale contributo aveva dato al gruppo in settimana ti dice: è stata una brutta settimana , e non ho avuto tempo di contribuire…….. 

Ma nelle relazioni se vuoi avere successo ,devi avere l’attitudine positiva , e avere la forza di costruire  relazioni ,con entusiasmo e passione, e grazie a,Paola  che ti fa la sorpresa di partecipare all’incontro per fare conoscere Bni a Bianca, e a Giovanni che ha invitato Andrea, suo nuovo collaboratore , tutto è cambiato.

Sono arrivati due raggi di Sole, al primo impatto due perfetti sconosciuti, che si sono poi rivelate, due bellissime storie.

Due Storie di vita , di passione, di coraggio , che con la loro partecipazione , hanno testimoniato a un gruppo, l’entusiasmo , la passione, e sopratutto la volontà di sacrificarsi e spendersi per quel  cambiamento, che possa cambiare la loro vita ..

Ieri Mattina ho conosciuto 2 Eroi ……..Andrea e Biancaserena

Andrea Talevi , consulente  immobiliare Remax

Biancaserena B.  Laureata in Grafica Pubblicitaria

Un consulente Immobiliare e una Laureata Eroi ?????

Se invece di rimanere in superficie , ci interessiamo alle persone con verità ,  ognuna di loro si porta dietro storie ed esperienza come :

Andrea velista che ha gareggiato in Coppa America con Azzurra quando avevo appena 14 anni !

Un pioniere di uno sport, la vela che in quegli anni si praticava per passione ed era conosciuto da un pubblico ristretto.

Un marinaio che ha fatto sognare insieme ai suoi compagni l’Italia intera, tanto che in seguito da Azzurra , si Arrivò al Moro di Venezia, a Mascalzone Latino , a Luna Rossa .

In un intervista  Cino Ricci , diceva come sceglieva  i suoi “marinai” con alcune caratteristiche :

Prima prerogativa , sulla base caratteriale, psicologica”.

“Questi ragazzi dovevano essere pronti a resistere agli allenamenti e agli esami per 2-3 anni.”

“Seconda prerogativa: nullafacenti e nessun legame affettivo. Li volevo vedovi… (ride, ndr). ù

All’inizio erano 80, in America siamo andati in 28″. (  intervista  del  2013 ,Come selezionò l’equipaggio?)

 

Bianca , è una giovane donna, davanti alla quale posso solo inchinarmi, se dovessi usare l’appellativo di Wonder Woman, non ci sarebbe persona più adatta.

Lei è l’espressione di quella parola che io amo :Resilienza 

Paola nel presentarmela me la descrive cosi:

“Bianca è: generosa, leale, veloce e intuitiva, ama le relazioni e le tutela tenendo in considerazione la più piccola necessità dell’altro anche se non la condivide. Entusiasta di una vita ritrovata e di creare tanti nuovi mondi con la sua energia e voglia di vivere. Connette e si connette alle persone rapidamente ed è curiosa di tutto quello che può portare energia e valore nelle persone.”

Per capire, conoscere il coraggio e la resilienza  di Bianca, guardate questo video, spendere anche 1000 parole non basterebbe a spiegare quanto forte e coraggiosa sia sta questa giovane ragazza:

Ieri mattina ho avuto la conferma che :

Ogni persona che incontri , sta combattendo la sua  battaglia di cui non sai niente.

“Sii gentile. Sempre”.

Perché ogni persona con una storia può essere un Eroe.

Ieri ho compreso che per costruire relazioni, partecipare in Bni, e imparare il Givers Gain, devi giocare e allenarti come, un giocatore di golf (cura dei dettagli), un giocatore di rugby ( coraggio e gioco di squadra ), e essere un marinaio :

“”Il velista è anzitutto un vero marinaio. Il buon marinaio si distingue per la sua capacità tecnica, per il suo ragionato coraggio nei momenti difficili, per il suo senso di abnegazione e di solidarietà. È per questo che il velista impronta la propria azione alla lealtà, all’altruismo, alla solidarietà e alla mutua assistenza.”
(Guido Colnaghi)

Grazie Paola e Giovanni per avermi presentato Andrea e Biancaserena .

Grazie Andrea e Biancaserena , per aver partecipato, ma sopratutto per aver avuto fiducia di Paola e Giovanni  .

Ieri ho  aggiunto altri 2 mattoni per la mia casa 2 Eroi  .